Domanda
Cosa significa che Dio possiede il bestiame su mille colline?
Risposta
Una famosa canzone di John W. Peterson inizia con le parole: "A Lui appartiene il bestiame su mille colline, / la ricchezza di ogni miniera". Il testo della canzone è tratto dal Salmo 50, che recita: "Ogni animale della foresta è mio, / e il bestiame sulle mille colline. / Conosco ogni uccello delle montagne, / e gli insetti dei campi sono miei" (Salmo 50:10-11). Dire che Dio possiede il bestiame sulle mille colline è un altro modo per dire che tutto appartiene a Dio.
Il contesto del Salmo 50 fa luce sul significato dell’affermazione relativa alla proprietà di Dio sul bestiame. A partire dal versetto 7, Dio sta "testimoniando" contro Israele. Egli dice: "Non vi muovo alcuna accusa riguardo ai vostri sacrifici", il che significa che gli israeliti stavano adempiendo ai propri doveri relativi ai sacrifici secondo la Legge; esternamente, stavano agendo correttamente. Ma poi Dio rimette i sacrifici nella giusta prospettiva, dicendo: "Non ho bisogno di un toro dalla tua stalla / né di capre dai tuoi recinti" (versetto 9), e ricorda loro che "ogni animale della foresta è mio, / e il bestiame sulle mille colline" (versetto 10). Dio può procurarsi animali ovunque; sono già Suoi. Non ha bisogno che l’uomo Glieli offra. Perché Dio sta dicendo al popolo che non ha bisogno dei loro animali?
La risposta sta nel messaggio di questo salmo, che comprende questi punti:
1) Dio richiede più di una semplice osservanza esteriore dei comandamenti; Egli desidera la giustizia interiore. Sebbene il popolo fosse irreprensibile dal punto di vista procedurale riguardo ai sacrifici, mancava di vera adorazione. Nel Salmo 50:14-15, Dio dice: "Offri a Dio sacrifici di ringraziamento, / adempi i tuoi voti all’Altissimo, / e invocaMi nel giorno dell’angoscia; / io ti libererò e tu mi onorerai".
2) Dio non ha bisogno di sacrifici come "cibo". Dio non ha bisogno di nulla; Egli è Colui che esiste di per sé. È il Creatore e il Sostenitore; nulla Lo crea né Lo sostiene. Ciò è in netto contrasto con gli dei pagani, le cui mitologie insegnavano che avessero bisogno di nutrirsi. I sacrifici offerti agli idoli erano considerati il cibo degli dei. L’Unico Vero Dio d’Israele opera una chiara distinzione tra Sé stesso e le false divinità (Salmo 50:12-13).
3) Dio rimprovera l’"adorazione" basata esclusivamente sull’obbligo; il ringraziamento è una parte importante della vera adorazione (Salmo 50:14), così come lo è un rapporto fondato sulla salvezza: "Io ti salverò, e tu mi onorerai" (versetto 15).
4) Dio confuta l’idea che ciò che le persone Gli danno sia "loro" e che siano magnanime nel separarsi dai propri beni per amore di Dio. Molte persone oggi nutrono la falsa percezione di possedere delle cose e di darne poi una parte a Dio. A Dio appartiene il bestiame su mille colline: è davvero generoso da parte nostra dare a Dio una mucca ogni tanto? Se tutto ciò che abbiamo appartiene al Signore, quanto è magnanimo dare a Dio il dieci per cento?
A Dio appartiene il bestiame su mille colline. A Lui appartiene ogni animale, ogni uccello e ogni bestia. A Lui apparteniamo noi stessi. Per la Sua grandezza e bontà, "offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: il frutto delle labbra che professano apertamente il suo nome" (Ebrei 13:15).
English
Cosa significa che Dio possiede il bestiame su mille colline?