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Domanda

Che cos'è l'atman nell'induismo?

Risposta


Nell'induismo, l'unica vera realtà è chiamata brahman, mentre tutto il resto è etichettato come maya, che letteralmente significa "gioco" ed è correlato alla parola "magia"; è ciò che non è "veramente reale". Tutto ciò che pensiamo o sperimentiamo razionalmente è maya. Questo include tutti gli oggetti fisici, compresi i nostri corpi, i nostri sentimenti e le nostre emozioni.

All'interno di ogni cosa, compresa l'anima umana, esiste una realtà che non è maya, chiamata atman, talvolta tradotto come "vero sé" o "sé interiore". L'atman è eterno ed è esso stesso l'essenza centrale di ogni individuo, la personalità. L'induismo insegna che dove risiede l'atman o il vero sé, c'è Dio. L'atman fornisce agli esseri umani la loro coscienza e conferisce loro qualità divine. Secondo l'induismo, "il Signore Supremo è situato nel cuore di tutti... e dirige le peregrinazioni di tutte le entità viventi, che sono sedute come su una macchina, fatta di energia materiale" (Bhagavad Gita, 18.61).

L'Atman è identico al brahman; entrambi sono la vera realtà. La chiave del pensiero indù è trascendere il mondo di maya/esperienza e scoprire la propria identità con l'atman o brahman. Questo avviene separandosi dal mondo e vivendo una vita di profonda contemplazione. Solo nella quiete e nella cessazione di tutte le attività sensoriali e dei processi di pensiero si può realizzare la propria unità con l'atman.

Nella filosofia indù, l'atman viene contrapposto all'ego. L'ego è un "falso centro" del sé, il prodotto delle esperienze sensoriali, dei ricordi accumulati e dei pensieri personali. L'ego è la sensazione di "separatezza" o limitazione, cioè la sensazione di essere distinti dagli altri esseri. Pensare in termini di "io" e "tu", invece di riconoscere che tutte le entità sono eterne e indivise, è un esempio dell'ignoranza dell'ego. L'atman è la realtà; l'ego è l'illusione. L'atman è permanenza; l'ego è transitorietà. L'atman è beatitudine, l'ego è sofferenza. L'ego deve essere salvato dall'atman che lo abita.

Se l'unità con l'atman si realizza in vita, alla morte la realtà dell'atman o del brahman è pienamente recuperata, il ciclo delle reincarnazioni si interrompe e l'anima rientra nel brahman come una goccia d'acqua rientra nell'oceano. A quel punto si realizza il nirvana, uno stato di beatitudine suprema.

La fede nell'atman non si concilia con l'insegnamento della Bibbia. Dio, che è un Essere personale, non abita all'interno di tutte le cose; è separato dalla Sua creazione (Apocalisse 4:11) e non lo troviamo viaggiando all'interno di noi stessi. L'umanità non è "divina" e l'anima ha avuto un inizio, non è eterna. La reincarnazione non è reale; moriamo una volta e poi affrontiamo il giudizio (Ebrei 9:27). Il mondo fisico che sperimentiamo attraverso i nostri sensi è reale tanto quanto il mondo spirituale.

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