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Domanda

Che cos'è il "grave sucking"?

Risposta


Il "grave sucking", noto anche come "succhio della tomba", "immersione nella tomba" o "presa del mantello", è l'atto di sdraiarsi sulla tomba fisica di un predicatore o evangelista deceduto allo scopo di "estrarre" la forza dello Spirito Santo, una forza che sarebbe stata "intrappolata" nel corpo alla morte della persona. La pratica aberrante del "grave sucking" è nata all'interno del movimento carismatico e degli insegnamenti della Parola di Fede, che sono un amalgama di cristianesimo ortodosso e misticismo. Video e immagini su Internet mostrano succhiatori di tombe inginocchiati o sdraiati sulle tombe o sulle lapidi di personaggi famosi come C. S. Lewis, Giovanni Calvino o Charles Finney nella speranza di "afferrare" il manto spirituale abbandonato o di "assorbire" un'unzione come una spugna.

Il succhio della tomba o l'accaparramento del mantello si basa sull'idea che la vocazione spirituale di un individuo morto possa essere reclamata e utilizzata da un'altra persona. La teoria è che Dio usa lo Spirito Santo per "ungere" alcuni credenti con uno scopo specifico, come la guarigione o la profezia, ma, quando la persona muore, l'opera di Dio viene vanificata. Così, lo Spirito Santo viene "sprecato", giace sulle ossa e non è in grado di continuare la chiamata. L'unzione non recuperata è apparentemente disponibile per chiunque venga fisicamente a reclamarla. Questa pratica superstiziosa è palesemente non biblica, spiritualmente pericolosa e tremendamente fuorviante per i credenti non informati.

Ogni potere viene da Dio (Giobbe 26:14; Matteo 19:26), non da tombe. Lo scopo della nostra vita individuale è dato da Dio stesso (1 Corinzi 7:17); il potere di un altro credente non può essere "succhiato" o "afferrato" da un cadavere. Attribuire un potere spirituale alle ossa dei morti, a prescindere dalla divinità del defunto in vita, è idolatria (Esodo 20:3; Isaia 42:8; Giovanni 4:24). Lo Spirito Santo risiede in ogni credente (Giovanni 14:16-17; 1 Corinzi 6:19-20), non solo nei "santi unti". Lo Spirito Santo non può essere intrappolato dalla morte di un essere umano; l'insegnamento del "grave sucking" oggettivizza lo Spirito Santo e limita il Suo potere a determinati luoghi.

Un possibile "testo di prova" per la suzione della tomba è 2 Re 13:21, in cui un uomo morto viene gettato in una tomba aperta e, quando il suo corpo tocca le ossa di Eliseo, l'uomo risorge. Questo racconto biblico potrebbe essere usato per dimostrare che il potere o l'"unzione" è ancora presente nelle ossa di un profeta dopo la morte. Tuttavia, c'è una differenza importante tra l'evento biblico e il concetto moderno di suzione della tomba: il destinatario del potere era morto. Nessuno cercava un manto o un'unzione; Dio scelse semplicemente di compiere una resurrezione, onorando nel contempo la memoria del suo profeta.

Alla radice, il "grave sucking" si fonda su un fraintendimento del manto o del mantello che i profeti della Bibbia talvolta indossavano come segno della loro chiamata da parte di Dio (1 Re 19:13; 1 Samuele 15:27). La storia più nota è quella del profeta Elia che passa il suo mantello al suo protetto Eliseo. La Bibbia mostra Elia che usa il suo mantello come simbolo del suo ministero e dell'autorità di Dio (1 Re 19:15-16, 19; 2 Re 2:1-11). Dopo che Elia fu tradotto in cielo, Eliseo raccolse il mantello e divenne il nuovo profeta di Israele (2 Re 2:14). Il passaggio del mantello era comunque un atto simbolico; un oggetto fisico non ha un potere spirituale intrinseco. Come molti oggetti ed eventi dell'Antico Testamento, il mantello era un'"ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose" (Ebrei 10:1).

Il fenomeno del "grave sucking" ha avuto origine nella Bethel Church di Bill Johnson a Redding, in California, un'organizzazione associata ad altre pratiche non convenzionali come la preghiera Sozo e a movimenti eretici come la Benedizione di Toronto e la Riforma Neo-Apostolica. Fonti contrastanti sostengono che la suzione della tomba sia uno scherzo in corso tra gli studenti della Bethel School of Supernatural Ministry, il che, se fosse vero, sarebbe una tragica manipolazione della verità biblica (2 Timoteo 2:15). Anche Charismamag, una rivista carismatica, condanna senza mezzi termini il "grave sucking". Eppure Bill Johnson dice nel libro Fisica del cielo: "Ci sono unzioni, manti, rivelazioni e misteri che sono rimasti non reclamati, letteralmente dove sono stati lasciati, perché la generazione che vi ha camminato non li ha mai trasmessi. Credo che sia possibile recuperare regni di unzione, regni di intuizione, regni di Dio che sono rimasti incustoditi per decenni, semplicemente scegliendo di reclamarli e perpetuarli per le generazioni future" (citato da Judy Franklin e Ellyn Davis in The Physics of Heaven: Exploring the Mysteries of God in Sound, Light, Energy, Vibrations, and Quantum Physics, Chapter 4: "Recovering Our Spiritual Inheritance", Shippensburg, Penn.: Destiny Image Publishers, Inc., 2012). Che sia sincera o scherzosa, la pratica di succhiare la tomba, di immergervisi o di afferrare il mantello ha portato molti credenti fuori strada.

Visitare la tomba di un uomo o di una donna di Dio defunti potrebbe certamente essere una benedizione o offrire un incoraggiamento alla fede attraverso una riflessione personale, ma ogni effetto positivo verrebbe da Dio stesso (Giacomo 1:17), non dalle ossa dei morti o da una sorta di potere mistico intrappolato in esse. Tutti i credenti sono già unti, scelti per uno scopo specifico nella promozione del Regno di Dio (2 Corinzi 1:21-22; 1 Giovanni 2:20). Non dobbiamo andare oltre le nostre ginocchia per trovare il vero scopo di Dio (Romani 12:2). Camminiamo per fede, non per visione e non per suzione.

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