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Domanda

Gli "angeli" delle chiese in Apocalisse 1-3 sono angeli veri e propri o messaggeri umani?

Risposta


In Apocalisse 1, l’apostolo Giovanni vede in una visione il Cristo glorificato. Gesù è in piedi in mezzo a sette candelabri d’oro. Nella sua mano, Gesù tiene sette stelle (Apocalisse 1:13, 16). Nel versetto 20 Gesù spiega: "Il mistero delle sette stelle che hai visto nella mia mano destra e dei sette candelabri d’oro è questo: Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri che hai visto sono le sette chiese".

Il significato dei candelabri è chiaro. Rappresentano le sette chiese dell’Asia Minore. Sappiamo che uno candelabro ha lo scopo di dare luce. Il popolo di Dio, sia come singoli individui che come comunità, deve essere portatore di luce. Gesù disse ai Suoi discepoli che essi erano la "luce del mondo" (Matteo 5:14). Paolo disse alla chiesa di Filippi che essi erano "considerati come luci nel mondo" (Filippesi 2:15). Poiché Gesù è la "vera luce" del mondo (Giovanni 1:9), è logico che Egli si trovi "in mezzo ai candelabri" (Apocalisse 1:13): la luce diffusa dalle chiese proviene da Lui. Anche le stelle che Gesù tiene nella mano sono portatrici di luce.

Tuttavia, il significato degli angeli è meno chiaro. Il termine greco angelos significava semplicemente "messaggero"; di solito, la parola era usata per indicare "messaggeri" soprannaturali inviati da Dio. Tuttavia, a volte il termine veniva applicato ai messaggeri umani della Parola di Dio: Giovanni Battista è chiamato "angelos" in Matteo 11:10.

Alcuni studiosi interpretano gli angeli di Apocalisse 1:20 come esseri celesti. Altri li considerano i messaggeri umani che portarono la lettera di Giovanni. Altri ancora li identificano con coloro che lessero effettivamente il messaggio alle congregazioni, cioè i leader della chiesa quali pastori, anziani o vescovi. Un pastore di una chiesa funge da "messaggero" di Dio, trasmettendo la Parola di Dio alla congregazione.

Se gli angeli delle sette chiese fossero esseri celesti, ciò significherebbe forse che ogni chiesa avesse un "angelo custode" o una sorta di essere celeste associato a ciascuna congregazione. C’è una difficoltà in questa interpretazione. Era Giovanni a scrivere le lettere a loro. Perché avrebbe dovuto scrivere lettere agli angeli? Le lettere sarebbero state lette alle congregazioni da esseri celesti? Ciò è altamente improbabile.

Un’interpretazione migliore è che gli "angeli" siano messaggeri inviati a Giovanni. Durante il periodo in cui l’apostolo era in esilio sull’isola di Patmos, è possibile che le congregazioni locali gli avessero inviato dei delegati per informarsi sulle sue condizioni. Questi delegati potrebbero essere gli "angeli" o i "messaggeri" a cui furono affidate le lettere durante il viaggio di ritorno.

Probabilmente l’interpretazione migliore, tuttavia, è che i sette angeli siano i leader umani — i vescovi, gli anziani o i pastori — delle chiese. Gesù si servì dell’apostolo Giovanni per scrivere messaggi indirizzati a sette importanti leader ecclesiastici, i quali poi avrebbero condiviso tali messaggi con il resto della chiesa. Il fatto che le "stelle" siano tenute nella "mano destra" di Gesù è significativo. Il Signore stesso protegge, sostiene e guida i leader della chiesa con la Sua forza e saggezza.

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