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Domanda

Cosa significa "mariti, amate le vostre mogli come il vostro stesso corpo" (Efesini 5:33)?

Risposta


In Efesini 5:22-33, l’apostolo Paolo insegna sui rapporti coniugali, sottolineando la profonda unità tra marito e moglie. Egli traccia un parallelo tra il matrimonio cristiano e il rapporto tra Cristo e la Chiesa. Per due volte Paolo dice ai mariti: "Amate le vostre mogli come il proprio corpo" (cfr. versetti 28 e 33). Egli spiega: "Infatti chi ama sua moglie ama se stesso. Nessuno odia il proprio corpo, ma lo nutre e se ne prende cura, proprio come Cristo si prende cura della Chiesa... "Perciò ripeto: ogni uomo deve amare la propria moglie come ama se stesso" (Efesini 5:28-33, NLT).

L’istruzione di Paolo — "mariti, amate le vostre mogli come il proprio corpo" — deriva dall’idea dell’Antico Testamento secondo cui nel matrimonio un uomo e una donna diventano "una sola carne"." Egli cita Genesi 2:24: "Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diventeranno una sola carne" (Efesini 5:31). Il concetto biblico di matrimonio considera marito e moglie come una sola persona, un solo corpo, una sola carne. Uniti da Dio nel matrimonio, diventano un’unica entità.

Quando un marito ama sua moglie, in sostanza ama se stesso, poiché nel matrimonio sono considerati una cosa sola. Egli non si limita ad amarla "proprio come ama se stesso" o "proprio come vorrebbe essere amato". No, in verità sta amando se stesso. Paolo descrive questo tipo di amore come nutriente, premuroso, tenero e affettuoso. Tale amore si sforza di "non trattarle mai con durezza" (Colossesi 3:19).

In questa stessa sezione di Efesini 5, Paolo esorta le mogli a rispettare i propri mariti e a sottomettersi a loro come farebbero con il Signore (cfr. Efesini 5:22-24, 33). Quale moglie non si sottometterebbe volentieri e non rispetterebbe un marito che la ama in modo così completo e disinteressato? Tale amore crea una dinamica reciproca di cura e considerazione nel rapporto coniugale.

Paolo afferma che, quando i mariti amano le proprie mogli come il proprio corpo, riflettono il modello di Gesù Cristo e il modo in cui Egli ama la Chiesa. Egli scrive: "Poiché il marito è il capo della moglie, come Cristo è il capo della Chiesa, suo corpo, di cui Egli è il Salvatore... Mariti, amate le vostre mogli, proprio come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei per renderla santa, purificandola con il lavacro d’acqua mediante la Parola, e per presentarla a se stesso come una Chiesa radiosa, senza macchia né ruga né alcun altro difetto, ma santa e irreprensibile. Allo stesso modo, i mariti devono amare le loro mogli come i propri corpi. Chi ama la propria moglie ama se stesso" (Efesini 5:23-28).

Per comprendere cosa significhi per i mariti amare le proprie mogli come il proprio corpo, possiamo guardare al potente esempio di Cristo e del suo amore per la Chiesa, che è il suo stesso corpo (Efesini 5:30; 1 Corinzi 6:15; 12:27; Romani 12:5). Nonostante tutte le imperfezioni e le debolezze della Chiesa, Gesù si prende cura di lei con tenerezza. Gesù "ha amato la Chiesa. Ha dato la propria vita per lei per renderla santa e pura, lavata dalla purificazione della Parola di Dio" (Efesini 5:25-26, NLT). Egli ha dedicato la Sua vita e il Suo ministero a fondare la Chiesa e, alla fine, ha sacrificato la Sua vita sulla croce per lei (Marco 10:45; 1 Giovanni 3:16; Romani 5:8; Efesini 5:2). Egli continua a nutrire e a prendersi cura del Suo corpo (Efesini 4:11-16; 5:29). Egli ama la Sua Chiesa "fino alla fine", cioè fino al limite estremo dell’amore.

Un commentatore scrive: "In quella misura e con quella qualità, il marito deve amare sua moglie. Deve donarsi per lei. Deve dedicare la propria vita al benessere fisico, emotivo e spirituale di sua moglie". Seguendo l’esempio di Cristo, deve dare a sua moglie non solo tutto ciò che ha, ma anche tutto ciò che è. Quando un marito ama sua moglie in modo così completo, la moglie non deve mai temere la sottomissione" (Anders, M., Galati—Colossesi, vol. 8, Holman New Testament Commentary, Broadman & Holman Pub., 1999, p. 174).

Il marito che ama sua moglie come il proprio corpo e come Cristo ama la Chiesa avrà su di lei un’influenza santificante (cfr. Efesini 5:26-28). La amerà incondizionatamente, sapendo che a volte lei non sarà all’altezza. La amerà con spirito di sacrificio, senza pretendere che le cose vadano a modo suo né tenendo conto dei torti subiti (cfr. 1 Corinzi 13:5). Al contrario, comprenderà la propria responsabilità dinanzi al Signore di vegliare sul suo benessere e di alimentare la sua crescita spirituale.

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