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Domanda

Cosa significa nutrire un’invidia amara (Giacomo 3:14)?

Risposta


In Giacomo 3:13-18, la Bibbia ci esorta, in quanto credenti, a dimostrare una "saggezza che viene dal cielo" (versetto 17) autentica e divina nel modo in cui viviamo e ci comportiamo. Giacomo menziona un altro tipo di saggezza, quella falsa e mondana: "Ma se nel vostro cuore nutrite invidia amara e ambizione egoistica, non vantatevelo né negate la verità. Tale "saggezza" non discende dal cielo, ma è terrena, carnale, demoniaca" (versetto 14). La saggezza mondana produce invidia amara, ambizione egoistica, "disordine e ogni pratica malvagia" (versetto 16). Ma la pura saggezza di Dio è "amante della pace, mite, sottomessa, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera" (versetto 17).

La parola tradotta con "amara" in Giacomo 3:14 è pikron nel greco originale. Questo aggettivo esprime un tipo di gelosia ostile, acida, maligna, che proviene da un’estrema animosità e la manifesta. Anche il sostantivo "invidia" (zēlon in greco) è tradotto come "gelosia". Si riferisce a un desiderio avido o orgoglioso di qualcosa che appartiene a un altro, anche qualcosa di intangibile, come un’abilità. L’invidia amara può anche essere intesa come "gelosia fanatica e zelante" che desidera ardentemente promuovere la propria opinione o posizione escludendo tutte le altre.

I sadducei erano pieni di invidia amara quando le loro idee religiose venivano messe in discussione (cfr. Atti 5:17; 13:45). Tuttavia, l’invidia zelante non è sempre descritta in modo negativo nelle Scritture. Gesù mostrò la stessa passione per la casa di Dio quando scacciò i cambiavalute dal tempio (Giovanni 2:17; cfr. anche Romani 10:2; 2 Corinzi 7:11; 9:2; 11:2).

Giacomo insiste sul fatto che la vita e il comportamento di un credente sono una cartina di tornasole: "Se siete saggi e comprendete le vie di Dio, dimostratelo conducendo una vita onesta, compiendo opere buone con l’umiltà che deriva dalla saggezza" (Giacomo 3:13, NLT). Se un cristiano nutre nel cuore invidia amara e ambizione egoistica, in sostanza sta vivendo una menzogna contraria alla saggezza di Dio.

La vera saggezza che viene da Dio sgorga dall’umiltà. Essa cerca di esaltare e glorificare solo il Signore (1 Corinzi 1:17-31). Non cerca l’autopromozione. Si rallegra quando un fratello o una sorella in Cristo ha successo e si sforza con gentilezza di vivere in armonia con gli altri (cfr. Romani 12:15-16; Filippesi 2:3). D’altra parte, la saggezza mondana si basa sul bisogno carnale di esaltare se stessi. Insegue segretamente invidia e critica gli altri. Porta una persona a vantarsi, a negare la verità e a nutrire amara invidia nel proprio cuore.

Quando la saggezza terrena si insinua nella chiesa, può manifestarsi come promozione egoistica e guidata dalla carne, nonché come desiderio di guadagno personale e di glorificazione. Un’ottima analogia per l’amara invidia nel corpo di Cristo è la rivalità tra fratelli. Una persona che nutre invidia amara può considerarsi zelante per la verità, ma, in realtà, è amareggiata, arrabbiata e piena di orgoglio personale. Dio e coloro che la circondano possono vedere quanto sia lontana dalla verità. L’invidia accanita genera contese, distrugge l’unità e porta disordine nella chiesa (cfr. 1 Corinzi 3:3; 2 Corinzi 12:20; Galati 5:20).

L’invidia accanita nasce dal peccato nel cuore (Marco 7:21-23). È profondamente distruttiva: "Un cuore in pace dà vita al corpo, ma l’invidia fa marcire le ossa" (Proverbi 14:30; cfr. anche Giobbe 5:2; Proverbi 27:4; Ecclesiaste 9:5-6). La Bibbia esorta i cristiani a esaminare i propri cuori per vedere se sono puri e a mettere alla prova le proprie azioni per verificare se sono nella fede, vivendo secondo la saggezza di Dio (2 Corinzi 13:5; cfr. 1 Corinzi 11:28; Galati 6:4). Dobbiamo liberarci dei peccati della carne, quali l’odio, la gelosia, l’invidia, la discordia e l’ambizione egoistica (Galati 5:19-21; Romani 13:13) ed "essere sempre zelanti nel timore del Signore" (Proverbi 23:17). Se non lo facciamo, questi peccati porteranno alla nostra rovina (Salmo 37:1-2).

L’amore di Dio "non invidia, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio. Non manca di rispetto agli altri, non cerca il proprio interesse" (1 Corinzi 13:4-5). Quando Dio ci salva, ci dona una nuova vita attraverso lo Spirito Santo, liberandoci da vite "piene di malvagità e di invidia" (Tito 3:3-5).

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