Domanda
Che cosa sono l’abbondanza della grazia e il dono della giustizia?
Risposta
In Romani 5:17, l’apostolo Paolo fa un’affermazione sbalorditiva: "Infatti, se per la trasgressione di un solo uomo la morte ha regnato per mezzo di quello, molto più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di Uno solo, Gesù Cristo" (NKJV). Questo versetto contrappone la maledizione derivante dal peccato di Adamo alle benedizioni sovrabbondanti che provengono da Cristo. Paolo dichiara che Cristo non solo ha annullato gli effetti del peccato di Adamo, ma ha compiuto qualcosa di ben più significativo: l’elargizione di grazia abbondante. Di conseguenza, i credenti ricevono i doni di grazia di Dio e regneranno nella vita.
Romani 5:12-21 è un brano teologicamente denso. In questa sezione, Paolo contrappone Adamo e Cristo. Il peccato e la morte sono entrati nel mondo attraverso Adamo (Romani 5:12), ma l’obbedienza sacrificale di Cristo ha portato giustificazione, giustizia e vita eterna (Romani 5:16).
Paolo utilizza un argomento a fortiori per sottolineare la supremazia dell’opera di Cristo. L’espressione "tanto più" compare in Romani 5:15, 17 e 20. La logica è questa: se il peccato di Adamo ha avuto un effetto così profondo nel maledire l’umanità, quanto più l’opera redentrice di Cristo traboccherà per benedirci?
Romani 5:17 non si concentra solo sull’inversione oggettiva del peccato di Adamo, ma anche sull’esperienza soggettiva dei credenti che "ricevono" ciò che Cristo ha compiuto. È qui che Paolo introduce i concetti dell’abbondanza della grazia e del dono della giustizia. Ricevere questi doni significa che "regneremo nella vita per mezzo di un solo uomo, Gesù Cristo!" Trionferemo sul peccato.
L’abbondanza di grazia che abbiamo ricevuto mediante la fede in Cristo è traboccante e sovrabbondante. È una grazia sufficiente a eguagliare e superare il peccato di Adamo. In Romani 5:20, Paolo scrive: "La legge è entrata affinché l’offesa abbondasse. Ma dove abbondò il peccato, abbondò molto di più la grazia" (NKJV). La grazia è il favore immeritato di Dio. Nel contesto di Romani 5:17, si riferisce all’iniziativa misericordiosa di Dio nella salvezza. Dio non perdona a malincuore; Egli inonda i nostri cuori di "grazia su grazia" (Giovanni 1:16, ESV).
Il "dono della giustizia" di Dio (Romani 5:17) chiarisce cosa comprenda la grazia. Nella teologia paolina, la giustizia è spesso di natura forense. In altre parole, Dio dichiara giusti i peccatori attraverso la fede nell’opera espiatoria di Cristo (cfr. Romani 3:24-26). Il Suo decreto ci rende giusti dal punto di vista posizionale, anche prima che lo siamo in senso pratico (o esperienziale). La giustizia non è qualcosa che si guadagna; è un dono di grazia.
L’abbondanza della grazia e il dono della giustizia rivelano l’origine soprannaturale delle nostre vite redente. Non "regniamo nella vita" (Romani 5:17) grazie alla nostra virtù o alla nostra forza, ma perché abbiamo ricevuto la grazia traboccante di Dio. Siamo stati dichiarati giusti agli occhi di Dio.
Paolo non si ferma alla giustificazione. Guarda al futuro e scrive che "regneremo nella vita". I credenti sono sotto il dominio della grazia e partecipano alla vittoria e all’autorità di Cristo (cfr. Romani 6:14; Efesini 2:6). Quando Cristo tornerà per la Sua "Chiesa gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile" (Efesini 5:27, NKJV), regneremo con Lui nella gloria celeste (cfr. Apocalisse 22:5).
Regnare nella vita non significa esercitare potere mondano o accumulare ricchezze, ma sperimentare la novità della vita, l’emancipazione dal dominio del peccato e la comunione con il Salvatore risorto.
Romani 5:17 è una sintesi mozzafiato del Vangelo. Il peccato di Adamo ha portato la morte, ma l’obbedienza di Cristo ha portato grazia, giustizia e vita. La salvezza è un’iniziativa sovrana e misericordiosa di Dio. Egli perdona i nostri peccati e ci esalta affinché regniamo nella vita — qui, ora e per sempre.
Ricevere la grazia e la giustizia di Dio è un’esperienza continua di conformazione all’immagine di Cristo (Romani 8:29). Non siamo rivestiti dei nostri fallimenti, ma della perfetta giustizia di Cristo.
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Che cosa sono l’abbondanza della grazia e il dono della giustizia?