Domanda
Cosa accadde sulla strada per Damasco? Che cos’è un’esperienza sulla strada per Damasco?
Risposta
Gli eventi che ebbero luogo sulla strada per Damasco non riguardano solo l’apostolo Paolo, la cui drammatica conversione avvenne proprio lì, ma forniscono anche un quadro chiaro della conversione di tutte le persone. Sebbene alcuni vivano una conversione straordinariamente drammatica, nota come "esperienza sulla via di Damasco", la conversione di tutti i credenti segue uno schema simile a quello dell’esperienza di Paolo sulla via di Damasco, descritta con le parole dello stesso Paolo in Atti 9:1-9; Atti 22, 6-11; e Atti 26, 9-20.
Mettendo insieme i tre racconti, i dettagli di questa straordinaria esperienza si ricompongono. Paolo, che all’epoca si chiamava Saulo, era diretto a Damasco con una lettera del sommo sacerdote del tempio di Gerusalemme che gli conferiva l’autorità di arrestare chiunque appartenesse alla "Via", ovvero coloro che seguivano Cristo. Era talmente determinato a "opporsi al nome di Gesù di Nazaret" (Atti 26:9) che, in preda a "furia rabbiosa", proferiva "minacce e omicidi contro i discepoli del Signore". Ecco un uomo che odiava sinceramente Cristo e tutti coloro che erano legati a Lui.
All’improvviso una luce abbagliante risplendette su Saulo, facendo cadere a terra tutto il suo seguito. Allora Gesù parlò a Saulo, chiedendogli: "Perché mi perseguiti?", con una voce comprensibile solo a lui. Saulo riconobbe che si trattava di una sorta di divinità, poiché lo chiamò "Signore" e gli chiese chi fosse. Quando Gesù si identificò come proprio Colui che Saulo stava perseguitando, si può solo immaginare il terrore che riempì il cuore di Saulo. Saulo rimase senza parole, pensando senza dubbio tra sé e sé: "Sono un uomo morto". La versione della storia riportata in Atti 22 indica che la reazione di Saulo fu quella di chiedere cosa Gesù volesse che facesse. I racconti di Atti 9 e Atti 22 riportano che Saulo disse che Gesù gli aveva ordinato di alzarsi e di recarsi a Damasco, dove gli sarebbe stato detto cosa fare.
Nel racconto di Atti 26, più lungo e dettagliato, Saulo descrive come Gesù lo abbia incaricato di essere il Suo messaggero presso i gentili (cosa che deve aver stupito Saulo, il fariseo per eccellenza che odiava i gentili), per convertire molti dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio. Anche il suo messaggio di perdono dei peccati e di "un posto tra coloro che sono santificati mediante la fede" deve aver stupito Saulo, poiché gli ebrei erano convinti che solo loro occupassero il posto d’onore agli occhi di Dio.
Non vi è alcuna discrepanza o contraddizione tra questi tre resoconti. Sebbene Saulo avesse ricevuto la sua missione da Gesù lungo la strada, doveva comunque recarsi a Damasco per ricevere istruzioni su cosa fare: incontrare Anania, che gli impose le mani; ricevere lo Spirito Santo; essere battezzato; ed essere accolto dai discepoli lì presenti (Atti 9:15-16, 19; 22:12-16). A Damasco, inoltre, rimase per tre giorni senza mangiare né bere, per poi riacquistare la vista, che gli era stata tolta lungo la strada.
L’espressione "esperienza sulla via di Damasco" è usata per descrivere una conversione drammatica e sconvolgente. Molte persone accolgono Cristo in un’esperienza istantanea che cambia la vita, sebbene molte altre descrivano la propria conversione piuttosto come una comprensione graduale della verità del Vangelo di Gesù Cristo. Ma entrambi i tipi di esperienze hanno diversi punti in comune. In primo luogo, la salvezza viene dal Signore, per Sua volontà e secondo il Suo piano e il Suo disegno (Atti 22:14). Come fa in un modo o nell’altro con ciascuno di noi, Gesù chiarì a Saulo che aveva seguito la propria strada per troppo tempo. Ora doveva diventare uno strumento nelle mani del Maestro per compiere la Sua volontà, così come Egli l’aveva prestabilita.
In secondo luogo, la risposta sia di Saulo che di tutti coloro che sono redenti da Cristo è la stessa: "Che cosa vuoi che io faccia?". Come Saulo, non contrattiamo, non negoziamo, non mettiamo in discussione né ci fermiamo a metà strada. La risposta dei redenti è l’obbedienza. Quando Dio tocca veramente i nostri cuori, la nostra unica risposta può essere: "Signore, sia fatta la tua volontà e usami per compierla". Tale fu l’esperienza di Saulo sulla strada per Damasco.
La drammatica conversione di Saulo sulla strada per Damasco fu l’inizio di un viaggio incredibile. E sebbene non tutte le conversioni siano così sorprendenti come quella di Saulo, ciascuno di noi è incaricato da Gesù di vivere in obbedienza a Lui (Giovanni 14:15), di amarci gli uni gli altri nel Suo nome (1 Giovanni 2:23), "conoscere Cristo e la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, diventando simili a lui nella sua morte" (Filippesi 3:10), e annunciare al mondo le meravigliose ricchezze che si trovano in Cristo.
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Cosa accadde sulla strada per Damasco? Che cos’è un’esperienza sulla strada per Damasco?