Domanda
Che cos’è il Testamento di Giobbe?
Risposta
Giobbe è una delle figure più note della Bibbia. I lettori hanno sempre trovato un forte riscontro nel libro dell’Antico Testamento che narra la sua storia. La gente prova empatia per Giobbe mentre affronta le sue perdite, fa proprie le domande che egli pone sulla fede in mezzo alla sofferenza e cresce spiritualmente insieme a lui quando Dio finalmente interviene. Data l’eredità di Giobbe, non c’è da stupirsi che un altro testo antico che porta il suo nome susciti curiosità. Eppure, il Testamento di Giobbe saccheggia la storia biblica per diffondere falsi insegnamenti, utilizzando la narrativa storica per promuovere una teologia non biblica.
Il Testamento di Giobbe appartiene a una categoria di letteratura nota come Pseudepigrafi: una raccolta di scritti non biblici composti dal VI secolo a.C. al III secolo d.C. La parola pseudepigrafi significa letteralmente “scritti falsi”. Nell’uso comune, il termine si riferisce alla letteratura scritta sotto falso nome. Altri libri ben noti degli Pseudepigrafi includono 1 Enoch, l’Apocalisse di Pietro e il Vangelo di Tommaso.
Negli studi biblici, la parola canone si riferisce all’elenco ufficiale dei testi che dimostrano l’ispirazione divina (Salmo 119:160; cfr. 2 Timoteo 3:16-17). I libri di ispirazione divina — ovvero i 66 libri della Bibbia — sono chiamati “canonici”, mentre quelli che non lo sono sono “non canonici”. Il Testamento di Giobbe non mostra alcuna ispirazione; pertanto, non è canonico. Nessuna delle tre principali correnti del Cristianesimo storico — Cattolicesimo romano, Ortodossia orientale o Protestantesimo — riconosce il Testamento di Giobbe come canonico.
Il confronto tra il libro biblico di Giobbe e il Testamento di Giobbe rivela forti contrasti, a partire dal periodo in cui si svolgono le narrazioni e da chi le ha scritte. La maggior parte degli studiosi ritiene che il personaggio storico di Giobbe sia vissuto durante la vita di Abramo, sebbene la sua storia non sia stata trascritta in forma di libro fino a secoli dopo. Sebbene il libro di Giobbe sia anonimo, la tradizione considera Mosè o Salomone come probabili autori. Al contrario, il Testamento di Giobbe, probabilmente scritto da un ebreo ellenistico nel I secolo d.C., contiene storie di fantasia su Giobbe.
I due libri condividono temi come la sovranità di Dio e la sofferenza umana, ma presentano anche importanti differenze. Ad esempio, l’inizio del libro di Giobbe presenta il dialogo di Satana con Dio, mentre il Testamento di Giobbe contiene più passaggi sulla guerra spirituale. Nel libro biblico, Satana interagisce con Dio nella corte celeste (Giobbe 1-2), ma nel libro pseudepigrafo interagisce con la famiglia di Giobbe sulla terra. Inoltre, mentre il libro di Giobbe non menziona alcun rapporto tra angeli o demoni e Giobbe, il Testamento di Giobbe descrive Giobbe che parla con angeli e demoni che affliggono le sue figlie (Testamento di Giobbe, capitoli 8-9; 40).
Un'altra differenza tra i due scritti è che il libro biblico, sebbene intitolato a Giobbe, in definitiva riguarda Dio. Giobbe lo illustra quando, nel mezzo della sua perdita, concentra la sua attenzione su Dio dicendo: "Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo vi ritornerò. L'Eterno ha dato e l'Eterno ha tolto. Sia benedetto il nome dell'Eterno" (Giobbe 1:21). Al contrario, il libro pseudepigrafo pone Giobbe in primo piano nella narrazione e Dio sullo sfondo. Questa differenza è evidente nei dialoghi che Giobbe ha con i suoi amici, menzionati in entrambi i libri. Giobbe riceve lode dai suoi amici nel Testamento di Giobbe, il che lo rende l’eroe della narrazione (ad es., capitoli 8-9); al contrario, nel libro di Giobbe i suoi amici per lo più lo interrogano e lo criticano (ad es., Giobbe 8:20-22).
Inoltre, il Testamento di Giobbe manca di un epilogo culminante, a differenza della narrazione storica dove esso costituisce il cuore teologico della storia. Nel culmine del libro biblico, quando Dio parla a Giobbe dalla tempesta, dice: "Dov'eri tu quando io gettavo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza" (Giobbe 38:4). Questa conclusione sottolinea l’umiltà di Giobbe piuttosto che il suo merito, evidenziando che Dio è il protagonista del libro.
I media popolari a volte si riferiscono alla letteratura antica che non soddisfa gli standard di canonicità come ai "libri perduti della Bibbia". Questa descrizione è storicamente inaccurata perché i cristiani conoscevano bene questi libri e li respingevano per mancanza di ispirazione. Pertanto, nonostante il suo nome, il Testamento di Giobbe non offre ai lettori la verità biblica sulla storia o sulla teologia.
English
Che cos’è il Testamento di Giobbe?