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Domanda

Che cos'è lo Smartismo? Che cos'è l'Advaita Vedanta?

Risposta


Lo Smartismo è spesso classificato come una delle principali denominazioni dell'Induismo. Anche se questo non è scorretto, il termine Smartismo è più precisamente visto come un termine ombrello che copre diverse correnti, in modo simile al modo in cui il termine Protestante in riferimento al Cristianesimo si riferisce più a un gruppo di denominazioni piuttosto che un singolo orientamento specifico. L'Induismo è una religione estremamente varia e comprende un'ampia varietà di punti di vista e prospettive contrastanti. Le variazioni all'interno dello Smartismo sono praticamente identiche a quelle di altri sottogruppi indù, come il Vaishnavismo, lo Shaktismo e lo Shivaismo. L'aspetto più influente dello Smartismo è la sua relazione con l'approccio filosofico dell'Advaita Vedanta attraverso l'opera del filosofo indù Adi Shankara.

Lo Smartismo è meglio definito come Panteismo o Panenteismo. Lo Smartismo ritiene che la realtà sia di fatto parte di un'unica coscienza unificata, chiamata Brahman. Tutte le concezioni di sé, individualità o esistenza personale sono utili illusioni, nella migliore delle ipotesi. Nell'ambito di questa visione del mondo, lo Smartismo utilizza l'idea di divinità più che la credenza letterale in varie divinità. Il concetto umano di vari dèi e dee, nello Smartismo, è solo uno strumento spirituale che aiuta la persona a realizzare la verità: tutto è identico a Brahman.

L'impatto maggiore dello Smartismo è stato lo sviluppo di un particolare approccio filosofico all'Induismo, noto come Advaita Vedanta. Questo approccio fu codificato nell'VIII secolo dal filosofo Adi Shankara. Storicamente, Shankara affrontò le idee buddiste spiegandole all'interno di un quadro induista. Questo lavoro, secondo molti studiosi di religione, ha generato quasi tutto il terreno filosofico comune condiviso dagli induisti di oggi. L'Induismo è estremamente inclusivo e l'Advaita Vedanta è sufficientemente ampio da poter interessare, in qualche modo, quasi tutte le combinazioni di credenze indù.

Advaita Vedanta

Il nome Advaita Vedanta deriva da un'antica frase che significa letteralmente "non due". L'affermazione centrale di questo sistema è che esiste una sola esistenza "effettiva", che è la realtà ultima e impersonale di Brahman. L'Advaita implica che il "vero sé" è Brahman e che, per raggiungere la vera unità con Brahaman, una persona deve cercare la conoscenza di questa verità. Ciò implica il concetto di Atman, che nell'Induismo è grosso modo parallelo al concetto biblico di anima. L'Atman è il "vero sé". Di conseguenza, l'Advaita Vedanta insegna la salvezza attraverso la conoscenza: superando l'ignoranza, si può raggiungere l'unità con la realtà ultima.

L'Advaita Vedanta si occupa in particolare dell'errata percezione dell'uomo di essere un "sé", o un "io", che in ultima analisi è diverso o separato dagli altri "sé". Questa mancanza di comprensione è considerata un'illusione, o maya, e, secondo questo sistema di credenze, è la causa ultima dei comportamenti immorali e quindi di tutta la sofferenza. Per porre fine alla sofferenza, una persona deve rendersi pienamente conto di essere parte dell'unica, pura e immutabile realtà di Brahman. Per raggiungere con successo questa illuminazione, gli aderenti all'Advaita seguono un processo di azioni etiche, meditazione e studio delle scritture indù.

Questa attenzione alla conoscenza ha senso se si considera che l'Advaita Vedanta è fortemente legato al Buddismo Mahayana. Gli sforzi di Shankara sono stati fortemente influenzati dal Buddismo, anche se il suo intento era quello di confutare le sfide buddiste all'Induismo. Va sottolineato che l'Advaita Vedanta e il Buddismo Mahayana non sono identici. Il Buddismo, ad esempio, rifiuta l'idea che la realtà ultima sia personale, mentre l'Advaita Vedanta la ritiene tale nella forma di Brahman. Ironia della sorte, il Mahayana e l'Advaita sono spesso criticati da buddisti e induisti per essere "l'altro" sotto mentite spoglie.

Come sistema di fede, lo Smartismo e l'Advaita Vedanta sono tecnicamente amorali. Poiché tutte le cose fanno parte di una realtà unica e unificata, tecnicamente non esiste un "altro". Ciò significa che, in termini letterali, non esistono cose come il bene, il male, il giusto o lo sbagliato. Esistono solo false illusioni di un sé indipendente o vere comprensioni della propria unicità con la realtà ultima. Allo stesso tempo, lo Smartismo e l'Advaita Vedanta aderiscono a idee classiche indù come la reincarnazione e il karma, che sono confutate dalla visione biblica del mondo. Coloro che trovano un significato nei concetti insegnati dall'Advaita Vedanta dovrebbero prendere in considerazione e confrontare il Vangelo di Gesù Cristo.

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