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Domanda

Qual è il segreto messianico?

Risposta


Il segreto messianico è un tema di critica biblica sviluppato nel 1901 da un teologo luterano tedesco di nome Wilhelm Wrede. Il Segreto messianico è la spiegazione di Wrede del fatto che Gesù volesse nascondere la propria identità ai Suoi nemici ordinando ai discepoli di tacere sulla Sua missione sulla terra e sui miracoli da lui compiuti. Wrede sostiene che Gesù non ha mai pensato di essere il Messia e che Marco (e gli altri autori del Nuovo Testamento) hanno sensazionalizzato Gesù facendolo diventare il Messia. Wrede sostiene che Marco abbia aggiunto il segreto messianico nel tentativo di spiegare perché Gesù non fu accettato da molti come Messia fino a dopo la Sua morte. La teoria di Wrede ha goduto di una certa popolarità negli anni Venti, ma è svanita subito dopo.

Esiste una base biblica per la teoria di Wrede? È innegabile che Gesù abbia detto ai Suoi discepoli in diverse occasioni di tenere segreto ciò che aveva fatto. Ognuno di questi episodi, tuttavia, ha una spiegazione molto più plausibile di quella proposta da Wilhelm Wrede. Inoltre, ognuno di essi è coerente con gli altri racconti evangelici e non è un'invenzione di Marco.

In Marco 1,43-45 Cristo ordinò al lebbroso che aveva guarito: "«Guardati dal farne parola ad alcuno, ma va', mostrati al sacerdote e offri per la tua purificazione quanto ha prescritto Mosè, come testimonianza per loro». Ma egli, andandosene, cominciò a proclamare e a divulgare grandemente il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in città, ma se ne stava fuori in luoghi solitari; e da ogni parte venivano a lui". Gesù sapeva che la pubblicità della guarigione avrebbe ostacolato la Sua capacità di esercitare il ministero in quella zona, cosa che accadde esattamente quando il lebbroso disobbedì; e peggio ancora, il sensazionalismo causato dalle guarigioni miracolose avrebbe ostacolato la diffusione del Suo messaggio. A causa della disobbedienza del lebbroso, Gesù non poteva più entrare in una città senza essere assalito da coloro che cercavano la guarigione, il che lo indusse ad abbandonare il Suo ministero in città e a rimanere in zone relativamente disabitate. La guarigione del lebbroso si trova anche in Matteo 8:1-4 e Luca 5:12-16, con Luca che ribadisce la ragione del comando di segretezza nei versetti 15-16.

Un'ulteriore "prova" della teoria della segretezza di Wrede è la spiegazione del fatto che Gesù parla in parabole in Marco 4:11-12, dove dice ai Suoi discepoli che la conoscenza dei segreti del regno di Dio era stata data a loro, ma agli altri parlava in parabole perché "Vedendo, vedano ma non intendano; udendo, odano ma non comprendano". Non si tratta, tuttavia, di una richiesta di segretezza. È piuttosto una spiegazione della rivelazione divina nel cuore dei veri credenti, rivelazione che non è disponibile per coloro che, come i farisei, continuano a rifiutare la verità. I "misteri del regno" sono rivelati a coloro che hanno "orecchie per udire", ma non a coloro il cui cuore è ottenebrato. In quanto Messia, Figlio di Dio, Gesù sarebbe stato in grado di distinguere tra questi due gruppi. Anche in questo caso, non si tratta di un'invenzione di Marco, in quanto viene ribadito in Matteo 13:11-17.

Marco 8,27-30 è un altro esempio di dichiarazione che ha portato a fraintendimenti sulla segretezza richiesta da Gesù. Quando Pietro, parlando a nome del resto dei discepoli, dichiarò che Gesù era "il Cristo", che significa "Messia", Gesù "intimò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno". Lungi dal negare la Sua identità di Messia, Gesù era consapevole che la gente, e persino i discepoli, non avevano ancora capito che era venuto a morire sulla croce per il peccato. Attendevano l'apparizione del Messia come conquistatore che avrebbe liberato gli ebrei dall'oppressione romana. Se le folle avessero tentato di metterlo al servizio in questo modo, la Sua missione e il Suo messaggio sarebbero stati compromessi. Come ulteriore prova, Gesù iniziò immediatamente a insegnare ai Suoi discepoli la Sua vera missione (Marco 8:31-33).

La teoria del segreto messianico è solo una teoria, che è stata smentita e universalmente rifiutata dai teologi. La verità è che Gesù ha imposto il segreto sulla Sua identità a certe persone in certi momenti del Suo ministero, ma per ragioni perfettamente valide e logiche. Non c'è dubbio, tuttavia, che quando il Suo ministero giunse al termine, i Suoi discepoli sapevano esattamente chi era ed è: Dio in carne e ossa, venuto a salvare il Suo popolo dai Suoi peccati.

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