Domanda
Cosa dice la Bibbia riguardo al Santo Graal (Sangreal)?
Risposta
La Bibbia non dice nulla sul Santo Graal perché la sua esistenza non è altro che una leggenda mitica che è stata resa popolare di recente da libri come Il Codice Da Vinci e da un rinnovato interesse per Re Artù.
Esistono molte leggende sul Santo Graal; tuttavia, la maggior parte degli studiosi ritiene che la fonte originaria di queste leggende sia un mito celtico riguardante un corno dell’abbondanza (o un calderone o un altro recipiente). Si supponeva che questo recipiente fosse la fonte di ogni bene, come cibo in esauribile, salute, successo in battaglia, ecc. Secondo la leggenda, questo recipiente era fonte di favore divino perché si pensava fosse il calice usato da Gesù durante l’Ultima Cena, o un calice che aveva raccolto il sangue di Gesù mentre era appeso alla croce. Tuttavia, non tutte le prime storie sul Graal sono coerenti nemmeno su questo punto. In alcune storie il Graal è una coppa, mentre in altre è un calderone o una pietra. In queste storie mitiche, l’importanza non sta in cosa sia il Graal, ma in ciò che rappresenta, ovvero il potere divino.
La più popolare di queste storie narra che il Santo Graal fosse la coppa che Gesù usò durante l’Ultima Cena e che Giuseppe d’Arimatea usò in seguito per raccogliere le gocce di sangue di Gesù durante la crocifissione. Questa leggenda narra che Giuseppe d'Arimatea o i suoi discendenti portarono la coppa in Gran Bretagna, dove andò perduta. È qui che la leggenda del Santo Graal si intreccia con quella di Re Artù e dei suoi cavalieri. Poiché questo mitico calice era considerato la fonte di ogni bene e del favore divino, coloro che erano nobili e puri di cuore — come Re Artù e i suoi cavalieri — desideravano possederlo e usarne il potere per il bene.
Queste leggende del Santo Graal erano le più popolari nel XII e XIII secolo, che furono i più bui del Medioevo. In quel periodo l’Europa era un deserto spirituale e la gente guardava a leggende come queste in cerca di speranza, poiché i racconti rappresentavano un’età dell’oro perduta e gli sforzi per riconquistarla. La leggenda del Santo Graal sembra nascere dalla pretesa della Chiesa celtica di successione apostolica, che faceva risalire, attraverso Giuseppe d’Arimatea, all’apostolo Giovanni. Nel mezzo dell’oppressione da parte della Chiesa cattolica, che sosteneva che la propria successione apostolica e autorità sacerdotale derivassero dall’apostolo Pietro, la leggenda del Santo Graal rappresentava una speranza per la Chiesa celtica attraverso una linea alternativa di successione apostolica. Mentre la Chiesa cattolica sosteneva di essere l'unica chiesa con autorità apostolica, il Santo Graal divenne un simbolo tangibile della pretesa della Chiesa celtica di pari autorità, anch'essa derivante da una linea diretta di successione apostolica.
Sebbene le storie mitiche sul Santo Graal siano una lettura interessante e siano fonte di film emozionanti, non dovrebbero essere motivo di grande preoccupazione per i veri cristiani. In quanto credenti rinati in Cristo, la nostra speranza non risiede in un vaso che potrebbe aver contenuto il sangue di Cristo o che potrebbe essere stato usato da Lui durante l'Ultima Cena; la nostra speranza e la nostra certezza risiedono nella Sua vita senza peccato, nella Sua espiazione sulla croce, nella Sua risurrezione dai morti e nella Sua promessa di vita eterna a tutti coloro che credono in Lui. I cristiani non hanno bisogno di rivolgersi a un sacerdote che fa risalire la propria autorità a Cristo attraverso la successione apostolica, poiché noi abbiamo l'autorità della Parola di Dio e l'accesso diretto all'unico mediatore tra l'uomo e Dio, Gesù Cristo (1 Timoteo 2:5).
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Cosa dice la Bibbia riguardo al Santo Graal (Sangreal)?