Domanda

Quanto della Bibbia è costituito da profezia?

Risposta
Le profezie costituiscono una parte significativa dell’intero canone delle Scritture. Numerosi libri dell’Antico Testamento contengono profezie: alcuni includono brevi affermazioni sul futuro, mentre altri presentano intere visioni profetiche. Nel Nuovo Testamento, quasi tutti i libri contengono alcune profezie, con l’Apocalisse interamente dedicata a una visione profetica.

Secondo una stima, circa il 27% della Sacra Scrittura è di natura profetica (Payne, J. B., The Encyclopedia of Biblical Prophecy, Baker Pub. Group, 1980, p. 675). Ciò implica che, al momento della sua stesura, oltre un quarto della Bibbia, ovvero più di un versetto su quattro, fosse profetico. Il professore e teologo J. Barton Payne elenca 1.817 profezie nella Bibbia (ibid., p. 674). La coerenza di tali profezie è impressionante, e si aggiunge la sorprendente accuratezza di quelle più dettagliate.

Almeno la metà di tutte le profezie bibliche si sono già avverate esattamente come Dio aveva dichiarato. Grazie alla fedeltà di Dio nell’adempiere queste profezie, possiamo essere certi che Egli adempirà senza errori anche il resto delle profezie contenute nella Scrittura (vedi Numeri 23:19).

Le profezie contenute nella Bibbia possono essere suddivise in due grandi categorie: quelle che si sono avverate e quelle che devono ancora avverarsi. Alcuni esempi di queste categorie generali includono:

Profezie già avverate:

• La prima venuta di Cristo (cfr. Deuteronomio 18:15-19; Numeri 24:17; Daniele 9:25-26; Michea 5:2).

• Gesù è il Salvatore dell’umanità (cfr. Genesi 3:15; Isaia 53:4-5).

• Profezie riguardanti singoli individui, come la condanna di Gezabele (2 Re 9:10).

• Le Scritture contengono diverse profezie riguardanti Israele; un esempio significativo è la previsione dell’esilio a Babilonia (2 Re 20:18; Geremia 34:3).

• La distruzione del tempio, avvenuta nell’anno 70 d.C., come riportato in Matteo 24:1-2.

• Le profezie di Daniele sull’ascesa e la caduta di molti regni (Daniele 7:2-6).

Profezie ancora da avverarsi:

• La seconda venuta di Cristo (Zaccaria 14:3-4; Matteo 24:44; Atti 1:10-11; Apocalisse 1:7).

• Il rapimento della Chiesa (1 Tessalonicesi 4:16-17).

• La tribolazione (Daniele 9:27; Matteo 24:15-22).

• La risurrezione dei salvati e dei non salvati (Daniele 12:1-3; 1 Corinzi 15:20-23; Apocalisse 20:11-15).

• Il regno millenario di Cristo (Salmo 72:7-11; Zaccaria 2:10-11; Apocalisse 20:4).

• La restaurazione di Israele (Geremia 31:31-37; Romani 11:26-27).

• I nuovi cieli e la nuova terra (Isaia 65:17; 2 Pietro 3:13; Apocalisse 21:1).

Alcune profezie trovano compimento in due momenti distinti: uno più prossimo al tempo del profeta e un altro più remoto nel futuro. Un esempio significativo si trova in Isaia 7:14: la nascita di un bambino fu segno per il re Acaz, ma la profezia indicava anche la nascita verginale di Gesù (Matteo 1:22-23). Allo stesso modo, l’insegnamento di Gesù sui segni della fine dei tempi può essere interpretato come già in parte adempiuto nel 70 d.C., pur indicando un compimento più pieno e definitivo durante la tribolazione escatologica.

Alcune profezie si sono adempiute solo in parte e attendono ancora il loro compimento pieno. Un esempio significativo è la citazione di Gesù da Isaia 61:1-2, nella quale Egli annuncia l’adempimento della profezia di Isaia. Nella sinagoga, Gesù lesse dal rotolo: "Lo Spirito del Signore, l'Eterno, è su di me, perché l'Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili; mi ha inviato a fasciare quelli dal cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli in cattività, l'apertura del carcere ai prigionieri, a proclamare l'anno di grazia dell'Eterno" (Luca 4:18-19). Quindi dichiarò di essere Lui stesso il compimento di quella profezia. Tuttavia, si fermò a metà di Isaia 61:2. Il motivo è chiaro: la prima parte del versetto si è compiuta nella prima venuta di Cristo, mentre la seconda parte, che annuncia "il giorno di vendetta del nostro DIO", deve ancora realizzarsi. Il Giorno del Signore è dunque ancora futuro.

La quantità di profezie contenute nella Bibbia è uno degli aspetti che la rendono unica tra i libri religiosi. Nel Corano o nei Veda indù, ad esempio, non vi è alcuna enfasi sulle profezie predittive. Al contrario, la Bibbia indica ripetutamente le profezie avverate come prova diretta che è Dio a parlare (vedi Deuteronomio 18:22; 1 Re 22:28; Geremia 28:9). Data l’onniscienza di Dio, non deve sorprendere che la Bibbia contenga numerose previsioni precise e che tali previsioni si siano letteralmente compiute: "Io sono Dio e non c'è alcun altro; sono DIO e nessuno è simile a me, che annuncio la fine fin dal principio, e molto tempo prima le cose non ancora avvenute" (Isaia 46:9-10).