Domanda

Che cos'è l'ortodossia radicale?

Risposta
L'ortodossia radicale è una corrente di pensiero che si ispira al pensiero agostiniano e medievale e non vede alcuna separazione tra sacro e profano; al contrario, l'ortodossia radicale promuove una visione sacra di tutti gli ambiti della vita. È considerata "radicale" in quanto abbraccia una visione più ampia di tutta la conoscenza e della ragione come illuminazione, ma è considerata "ortodossa" in quanto aderisce ancora al cristianesimo credente e affonda le sue radici nell'anglicanesimo e nel cattolicesimo. L'ortodossia radicale è nata negli anni '90.

All'ortodossia radicale viene solitamente attribuito il fatto di avere le sue radici all'Università di Cambridge nel 1990, quando John Milbank pubblicò Theology and Social Theory. La corrente di pensiero si sviluppò con altri teologi come Graham Ward e Catherine Pickstock. Sebbene non esista una versione unica e uniforme dell'ortodossia radicale, vi sono alcuni fili conduttori comuni.

L'ortodossia radicale cerca di eliminare l'idea che possa esserci una separazione tra il sacro e il secolare. Tale dicotomia è stata imposta alla società e accettata dalla Chiesa, ma non vi è alcuna valida ragione per dividere le cose in “secolare” o “sacro”. Milbank guarda alla storia e scrive: “Un tempo non esisteva il ‘secolare’” (Theology and Social Theory: Beyond Secular Reason, 2a edizione, Blackwell Pub., 2006, p. 9). L’ortodossia radicale rifiuta il modernismo e il postmodernismo e promuove una visione del mondo in cui la teologia viene applicata a tutte le questioni, le preoccupazioni e le attività della società. Per avere senso, tutta la vita deve essere vista attraverso la lente della teologia. Invece di una dicotomia fede contro ragione, Milbank afferma che la fede è un’intensificazione della ragione con l’illuminazione divina. La fede stessa è un mezzo di conoscenza.

A riassumere la filosofia di base dell’ortodossia radicale sono "quattro affermazioni cruciali":

• La modernità secolare è il prodotto di una teologia perversa;

• L’opposizione della ragione alla rivelazione è una corruzione moderna;

• Ogni pensiero che mette tra parentesi Dio è in definitiva nichilista;

• I regni materiali e temporali dei corpi, del sesso, dell’arte e della socialità, che la modernità sostiene di valorizzare, possono essere veramente sostenuti solo attraverso il riconoscimento della loro partecipazione al trascendente.

(Radical Orthodoxy: A New Theology, Routledge, a cura di Milbank, J., Ward, G., e Pickstock, C., 1999, frontespizio).

Che si condivida o meno la Radical Orthodoxy nel suo insieme, con i suoi richiami ad Agostino, Tommaso d’Aquino, Platone e altri pensatori, questa ideologia solleva comunque punti importanti sul ruolo della fede nel mondo e sulla signoria di Cristo su tutta la creazione (Efesini 1:22; 1 Corinzi 15:27; Filippesi 2:9-11). L'ortodossia radicale incoraggia giustamente i credenti a confrontarsi con il mondo da una prospettiva distintamente cristiana in tutte le cose e a non compartimentare la vita e la fede in sacro e secolare. Non possiamo escludere Dio da alcun cosiddetto dominio secolare.