Domanda

Che cos'è la mariologia?

Risposta
La mariologia è lo studio teologico di Maria, la madre di Gesù. All’interno della Chiesa cattolica romana, Maria è venerata al di sopra di tutti gli altri santi. Gli anglicani condividono alcune delle credenze della mariologia cattolica romana, ma non tutte. La Chiesa ortodossa orientale chiama Maria la "Portatrice di Dio", sottolineando il suo status di madre di Dio incarnato, le attribuisce il titolo di "Sempre Vergine" e sottolinea la sua sublime santità, la sua partecipazione alla redenzione e il suo ruolo di mediatrice della grazia.

La maggior parte dei protestanti aderisce al Credo degli Apostoli, che riconosce la nascita verginale di Cristo, ma non crede nella maggior parte degli altri dogmi della mariologia. I protestanti condannano la venerazione di Maria praticata dal Cattolicesimo romano e dall'ortodossia orientale.

I quattro dogmi della mariologia cattolica romana sono: 1) il titolo di "Madre di Dio"; 2) l'Immacolata Concezione; 3) la Verginità perpetua di Maria; e 4) l'Assunzione di Maria.

Madre di Dio: Nel 431 d.C., il Concilio di Efeso contrastò l’eresia nestoriana dichiarando che Maria era veramente la Madre di Dio: "Non che la natura del Verbo o la sua divinità abbiano tratto da Maria l’inizio della loro esistenza, ma il corpo santo, animato da un’anima razionale, che il Verbo di Dio unì a sé, nacque da Maria". Un problema di questa formulazione è che risvegliò la vecchia eresia ariana secondo cui il Logos (Gesù) era un essere creato. Nel 451 d.C., al Concilio di Calcedonia, Leone, vescovo di Roma, ratificò la decisione secondo cui Maria era theotokos ("portatrice di Dio") solo in quanto all’umanità di Gesù. Il titolo non aveva nulla a che fare con la divinità di Gesù come Verbo eterno di Dio. La definizione calcedoniana aggiunse le parole "in quanto all’umanità" immediatamente dopo theotokos, il che avrebbe dovuto porre fine al pensiero errato. Ma il popolo interpretò questa parola theotokos come un'elevazione dello status di Maria e iniziò a venerarla. Il termine theotokos non fu incorporato nel Credo niceno del 321 né nel Credo costantinopolitano del 381. Né tale espressione è usata negli Articoli anglicani o nella Confessione di fede di Westminster.

Immacolata Concezione: questo principio della mariologia sostiene che Maria, al momento del suo concepimento, fosse priva di peccato (immacolata), preservata dal peccato originale. Secondo l’Enciclopedia di teologia cattolica romana, in Occidente non si trova alcuna attestazione dell’assenza di peccato originale in Maria prima dell’anno 1000 d.C. Fu solo nel 1854 che la fede nell’Immacolata Concezione di Maria venne insegnata come dogma ufficiale della Chiesa.

Verginità perpetua: secondo la mariologia cattolica romana, Maria è sempre stata vergine prima, durante e dopo aver dato alla luce Gesù. L'Enciclopedia di teologia cattolica romana ammette che la formula della "verginità prima, durante e dopo il parto" entrò in uso solo dopo il VII secolo.

Assunzione: La dottrina dell'Assunzione di Maria insegna che Maria, alla sua morte, fu assunta in corpo e anima alla gloria celeste. Fu solo nel 1950 che Papa Pio XII definì la dottrina dell'"Assunzione di Maria in corpo e anima al cielo".

Il ruolo di Maria nella salvezza: un altro elemento della mariologia cattolica romana è la convinzione che, al momento del concepimento di Gesù, Maria sia entrata in un’unione spirituale con Lui. Papa Giovanni Paolo II ha discusso il posto di Maria nel piano di salvezza nell’enciclica Redemptoris Mater, sottolineando "la presenza speciale della Madre di Dio nel mistero di Cristo e della sua Chiesa. Questa è infatti una dimensione fondamentale che emerge dalla mariologia del Concilio". Papa Benedetto XVI ha affermato che "la cristologia e la mariologia sono indissolubilmente intrecciate".

L’Enciclopedia Cattolica afferma: "Nel suo “Fiat” di fede, Maria ha ottenuto la salvezza per tutti […] La mediazione di Maria va intesa sul piano della solidarietà di tutta l’umanità che ha bisogno di redenzione […] Il ruolo di Maria nella salvezza determina il suo rapporto con la Chiesa […] Maria è madre della Chiesa sotto questo aspetto più individualistico, poiché si preoccupa effettivamente della salvezza di ogni singolo individuo" (pagine 898-901).

All’interno del Cattolicesimo, si sta diffondendo la tendenza a definire un nuovo dogma mariano in base al quale i cattolici sarebbero obbligati, per fede, ad accettare queste tre dottrine: 1) Maria partecipa alla redenzione insieme a Gesù Cristo; 2) la grazia viene concessa da Gesù solo attraverso l’intercessione di Maria; e 3) tutte le preghiere dei fedeli devono passare attraverso Maria, che le porta all’attenzione di suo Figlio. Questo movimento, in pratica, ridefinirebbe la Trinità come una sorta di Quartetto. L'idea che Maria sia una coredentrice o mediatrice contraddice 1 Timoteo 2:5, che dice: "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo". Gesù è il Mediatore. Non c'è alcun mediatore tra l'uomo e Gesù. Gesù stesso dimora nei credenti; pertanto, non è necessario nessun altro mediatore (Colossesi 1:27).

In nessun punto delle Scritture Gesù o chiunque altro rivolge lode, gloria o adorazione a Maria. Maria era presente ai piedi della croce quando Gesù morì (Giovanni 19:25). Maria era anche con gli apostoli nel giorno di Pentecoste (Atti 1:14). Tuttavia, Maria non viene più menzionata dopo Atti 1. Gli apostoli non attribuirono a Maria un ruolo di primo piano. La morte di Maria non è riportata nella Bibbia. Non si dice nulla riguardo all’ascensione di Maria al cielo o al fatto che lei vi ricopra un ruolo di preminenza. In quanto madre terrena di Gesù, Maria dovrebbe essere rispettata, ma non è degna di culto o di adorazione. La Bibbia non indica in alcun punto che Maria possa ascoltare le nostre preghiere o che possa intercedere per noi presso Dio. Maria stessa ci dà l'esempio rivolgendo la sua adorazione, la sua lode e il suo elogio solo a Dio: "L'anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha avuto riguardo alla bassezza della sua serva; poiché ecco, d'ora in poi tutte le generazioni mi proclameranno beata, perché il Potente mi ha fatto cose grandi, e Santo è il suo nome!" (Luca 1:46-49).