Domanda

Si parla della penitenza nella Bibbia?

Risposta
La penitenza è un atto di devozione volto a manifestare il dolore o il pentimento per il peccato. Il termine "penitenza" compare in due traduzioni della Bibbia: la New Living Translation (NLT), una versione moderna che segue il principio del "pensiero per pensiero", e la New American Bible (NAB), una versione cattolica pubblicata per la prima volta nel 1970. In entrambe, la parola penitenza è usata in un solo passo: "Vi umiliate compiendo i gesti della penitenza, chinando il capo come canne che si piegano al vento. Vi vestite di sacco e vi coprite di cenere. È questo che chiamate digiuno? Pensate davvero che questo piacerà al Signore?" (Isaia 58:5, traduzione della NLT).

La New American Bible traduce il brano in questo modo: "È forse questo il digiuno che io desidero, un giorno di penitenza: che un uomo chini il capo come una canna e giaccia su un letto di cenere e di sacco? Chiamerete forse questo un digiuno, un giorno gradito al Signore?" (Isaia 58:5 traduzione della NAB).

Le traduzioni della Bibbia più letterali, come la New American Standard Bible (NASB) e l’English Standard Version (ESV), rendono questo passo in modo simile: "È forse questo il digiuno che io ho scelto, un giorno in cui l’uomo si umilia? È forse per chinare il capo come una canna e per stendere il sacco e la cenere come un letto? Chiamerete forse questo un digiuno, un giorno gradito al Signore?" (Isaia 58:5, traduzione della NASB). Il verbo "umiliarsi" sostituisce "penitenza".

La penitenza è uno dei sacramenti della Chiesa cattolica romana. Viene utilizzata come forma di disciplina o punizione imposta a una persona per dimostrare il proprio pentimento per i propri peccati. I cattolici la definiscono "fare penitenza". Il penitente confessa innanzitutto i propri peccati a un sacerdote. Al penitente vengono poi fornite istruzioni su cosa fare per espiare i propri peccati. Di solito, la penitenza consiste nel recitare determinate preghiere un numero specifico di volte, nel digiuno o nel trascorrere del tempo davanti a un altare. Questo non è biblico. In nessun punto la Scrittura insegna che compiere opere o punirsi serva a riparare il peccato. La Bibbia ci insegna invece a pentirci (Atti 11:18; Atti 20:21; Luca 15:7). Pentirsi significa cambiare idea o cambiare atteggiamento verso Dio. Il pentimento del peccato è accompagnato dalla fede in Gesù Cristo; sono inseparabili. L'insegnamento cattolico di "fare penitenza" come mezzo per espiare il peccato o placare Dio non è insegnato in nessun punto della Bibbia. Non sono le nostre opere a renderci giusti davanti a Dio. Infatti, le nostre opere sono considerate nient’altro che "un abito sporco" ai Suoi occhi (Isaia 64:6). È il sangue di Cristo che ci rende giusti: "Quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!" (Ebrei 9:14).

La pratica della "penitenza" nella Chiesa cattolica romana non trova fondamento nelle Scritture, poiché si concentra sulle opere dell’uomo come condizione per ottenere il perdono, anziché sul sangue di Gesù e sul nostro rapporto con Lui. Giovanni ci dice: "Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato" (1 Giovanni 1:7).