Domanda

L'iconografia religiosa è considerata idolatria? Che cos'è un'icona?

Risposta
In linea generale, l'iconografia religiosa è la rappresentazione artistica di figure religiose, spesso attraverso l'uso di simbolismi. Nel Cristianesimo, l'iconografia presenta soggetti quali Cristo, Maria o i santi. Un'icona è un'immagine, solitamente dipinta su legno, destinata ad essere venerata come oggetto sacro. Le icone possono anche essere incisioni, mosaici o ricami. Sebbene chi utilizza le icone nel proprio culto negherebbe di praticare l'idolatria, è difficile capire in che modo "venerare" un oggetto come "sacro" sia diverso dall'idolatria.

Sebbene anche i cattolici venerino le immagini religiose, l’iconografia è più spesso associata alla Chiesa orientale o ortodossa, la quale insegna che l’uso delle icone durante la preghiera aiuta il fedele a conoscere Dio, a unirsi ai santi e a sviluppare i frutti dello Spirito. Quando un cristiano ortodosso entra nella sua chiesa, accende un cero, fa il segno della croce e poi bacia le icone di Cristo, della Theotokos (Maria) e dei santi. Il santuario della chiesa contiene molte altre "sante icone", come vengono chiamate. Anche i cristiani ortodossi devono avere delle icone a casa, e il luogo in cui sono conservate è quello in cui si recitano le preghiere di famiglia. Le icone sono viste come un'illustrazione dell'Incarnazione di Cristo, che ha lasciato la Sua dimora spirituale per abitare in un mondo materiale. I devoti credono inoltre che un'icona sia una finestra sul cielo e che la loro venerazione giunga direttamente in cielo, dove viene accolta dalla persona raffigurata nell'icona. Alcuni sostengono che le icone abbiano facilitato il compimento di miracoli.

Giovanni Calvino e gli altri riformatori protestanti erano iconoclasti; in altre parole, esigevano la rimozione delle icone dalle chiese e dalle case. Secondo i riformatori, la venerazione delle icone e di altri oggetti religiosi era idolatria, e avevano ragione. Baciare, inchinarsi davanti o pregare rivolgendosi a un'icona è certamente idolatra. I membri della Chiesa ortodossa insistono nel dire che non stanno adorando la pittura e il legno, ma ammettono di rendere venerazione, adorazione e riverenza ai santi e a Maria raffigurati nelle icone. Pregano uomini e donne; attribuiscono alle icone un potere spirituale che esse non possiedono. Questo è antibiblico.

Di per sé, non c'è nulla di male nel produrre o apprezzare l'arte religiosa. Osservare un dipinto raffigurante una scena biblica in una galleria d'arte e ammirare la tecnica dell'artista non può essere considerato idolatria. Anche avere un'immagine di Gesù o degli angeli in casa propria potrebbe non essere idolatria. L'iconografia può essere studiata come forma d'arte e le icone possono essere considerate affascinanti esempi di arte religiosa storica. Ma usare le icone per facilitare il proprio culto o considerarle una "finestra sul cielo" è sicuramente idolatria.

La Bibbia proibisce severamente l'idolatria (Levitico 26:1; Deuteronomio 5:9). Solo Dio merita di essere adorato e venerato. Le icone non sono intercessori davanti al trono della grazia, né lo sono i santi che rappresentano. Le persone in cielo non hanno il potere di ascoltare le nostre preghiere o di esaudire le nostre richieste. Solo Gesù Cristo e lo Spirito Santo possono intercedere per noi davanti al Padre (Romani 8:26-27, 34). Dovremmo stare il più lontano possibile da qualsiasi cosa che possa portare all'idolatria.