Domanda
Che cos'è il cattolicesimo evangelico? Che cos'è un cattolico evangelico?
Risposta
Un cattolico evangelico è, molto semplicemente, un cattolico che è evangelico. In altre parole, un cattolico evangelico è un membro della Chiesa cattolica romana che è leale al Papa, fedele alla dottrina cattolica, osservante dei sacramenti e animato dal desiderio di diffondere il Cattolicesimo in nuovi territori.
George Weigel, autore di Evangelical Catholicism: Deep Reform in the 21st-Century Church (Cattolicesimo evangelico: una profonda riforma nella Chiesa del XXI secolo), ne offre una definizione più dettagliata: "Un cattolico evangelico è un cattolico che ha fatto propria la profonda riforma della Chiesa avviata alla fine del XIX secolo sotto papa Leone XIII, una riforma che è stata accelerata dal Concilio Vaticano II (1962-65) e alla quale i papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno dato un’interpretazione autorevole per il XXI secolo. I cattolici evangelici si considerano membri di una comunione di discepoli, formata dall’amicizia con Gesù, dalla Parola e dal sacramento, per l’adempimento del Grande Mandato" ("Papa Francesco è un cattolico evangelico, afferma un teologo cattolico", un’intervista a George Weigel sul Christian Post a cura di Napp Nazworth, http://www.christianpost.com/news/pope-francis-is-an-evangelical-catholic-catholic-theologian-says-92247/#ThsKIgerKzRLLPDS.99, consultato il 6 giugno 2016).
Molti, sentendo la parola "evangelico", danno per scontato che il Cattolicesimo evangelico rappresenti un cambiamento dottrinale che avvicina i credi cattolici ai catechismi del protestantesimo evangelico. Ma si tratta di un presupposto errato. Come scrive Weigel, "il Cattolicesimo evangelico non è un sostituto del Cattolicesimo romano" (Evangelical Catholicism: Deep Reform in the 21st-Century Church, George Weigel, Basic Books, 2013, enfasi dell’autore). I cattolici evangelici continuano a equiparare la tradizione orale alla Bibbia, continuano a obbedire al magistero e continuano a combinare le opere con la grazia nella ricerca della salvezza. Ciò che li rende “evangelici” è il loro obiettivo di riproporre la fede cattolica in una veste moderna, tenendo conto delle mutevoli condizioni del mondo. L’ecumenismo è una priorità fondamentale per i cattolici evangelici.
Un papa recente ha promosso il Cattolicesimo evangelico come un modo per aprire le persone "a una piena comprensione dell’esistenza umana". Papa Giovanni Paolo II ha scritto: "Grandi ricchezze attendono di essere scoperte attraverso un’intensificazione dell’impegno missionario di ciascuno dei fedeli laici. Una tale forma individuale di apostolato può contribuire grandemente a una diffusione più ampia del Vangelo" (Christifideles Laici, 28).
Il Concilio Vaticano II non ha modificato la dottrina cattolica. Il Cattolicesimo evangelico rimane pur sempre Cattolicesimo. Le gravi divergenze dottrinali tra cattolici e cristiani biblici permangono.
George Weigel, autore di Evangelical Catholicism: Deep Reform in the 21st-Century Church (Cattolicesimo evangelico: una profonda riforma nella Chiesa del XXI secolo), ne offre una definizione più dettagliata: "Un cattolico evangelico è un cattolico che ha fatto propria la profonda riforma della Chiesa avviata alla fine del XIX secolo sotto papa Leone XIII, una riforma che è stata accelerata dal Concilio Vaticano II (1962-65) e alla quale i papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno dato un’interpretazione autorevole per il XXI secolo. I cattolici evangelici si considerano membri di una comunione di discepoli, formata dall’amicizia con Gesù, dalla Parola e dal sacramento, per l’adempimento del Grande Mandato" ("Papa Francesco è un cattolico evangelico, afferma un teologo cattolico", un’intervista a George Weigel sul Christian Post a cura di Napp Nazworth, http://www.christianpost.com/news/pope-francis-is-an-evangelical-catholic-catholic-theologian-says-92247/#ThsKIgerKzRLLPDS.99, consultato il 6 giugno 2016).
Molti, sentendo la parola "evangelico", danno per scontato che il Cattolicesimo evangelico rappresenti un cambiamento dottrinale che avvicina i credi cattolici ai catechismi del protestantesimo evangelico. Ma si tratta di un presupposto errato. Come scrive Weigel, "il Cattolicesimo evangelico non è un sostituto del Cattolicesimo romano" (Evangelical Catholicism: Deep Reform in the 21st-Century Church, George Weigel, Basic Books, 2013, enfasi dell’autore). I cattolici evangelici continuano a equiparare la tradizione orale alla Bibbia, continuano a obbedire al magistero e continuano a combinare le opere con la grazia nella ricerca della salvezza. Ciò che li rende “evangelici” è il loro obiettivo di riproporre la fede cattolica in una veste moderna, tenendo conto delle mutevoli condizioni del mondo. L’ecumenismo è una priorità fondamentale per i cattolici evangelici.
Un papa recente ha promosso il Cattolicesimo evangelico come un modo per aprire le persone "a una piena comprensione dell’esistenza umana". Papa Giovanni Paolo II ha scritto: "Grandi ricchezze attendono di essere scoperte attraverso un’intensificazione dell’impegno missionario di ciascuno dei fedeli laici. Una tale forma individuale di apostolato può contribuire grandemente a una diffusione più ampia del Vangelo" (Christifideles Laici, 28).
Il Concilio Vaticano II non ha modificato la dottrina cattolica. Il Cattolicesimo evangelico rimane pur sempre Cattolicesimo. Le gravi divergenze dottrinali tra cattolici e cristiani biblici permangono.