Domanda
Che cos’è un cardinale nella Chiesa cattolica romana?
Risposta
Nella Chiesa cattolica romana, i cardinali sono i più alti funzionari dopo il papa e sono solitamente vescovi ordinati. Sono nominati dal papa come membri del Collegio cardinalizio.
I cardinali partecipano alle riunioni del Collegio e sono a disposizione del Papa quando necessario. Sono i suoi principali consiglieri e contribuiscono al governo della Chiesa cattolica romana. Hanno inoltre varie responsabilità all’interno dei loro comitati (chiamati congregazioni). Ad esempio, un cardinale sovrintende a tutti i vescovi del mondo, un altro si occupa dell’istruzione cattolica e così via. Altri cardinali svolgono piuttosto la funzione di arcivescovi, sovrintendendo alle arcidiocesi di uno specifico Stato o di una determinata regione.
I cardinali eleggono inoltre il papa quando la carica diventa vacante, e lo fanno dal 1059. Solo 120 cardinali possono votare nell'elezione papale.
La Bibbia non menziona né i cardinali né la carica in generale. La Chiesa cattolica romana non sostiene che la carica di cardinale abbia fondamento biblico. Essa fa invece parte del Diritto Canonico della Chiesa: "I Cardinali di Santa Romana Chiesa costituiscono un Collegio peculiare cui spetta provvedere all'elezione del Romano Pontefice, a norma del diritto peculiare; inoltre i Cardinali assistono il Romano Pontefice sia agendo collegialmente quando sono convocati insieme per trattare le questioni di maggiore importanza, sia come singoli, cioè nei diversi uffici ricoperti prestandogli la loro opera nella cura soprattutto quotidiana della Chiesa universale" (CIC 1983, can 349).
La Bibbia descrive la struttura di governo della chiesa. In primo luogo, Cristo è il capo ed è l’autorità suprema (Efesini 1:22; 4:15; Colossesi 1:18). In secondo luogo, la chiesa locale deve essere libera da controlli esterni o da gerarchie di individui (Tito 1:5). In terzo luogo, gli anziani e i diaconi devono ricoprire i due principali uffici di leadership spirituale (Atti 14:23; 1 Timoteo 3:8-13). Il termine cardinale non è menzionato nella Scrittura ed è in contrasto con la leadership della chiesa descritta nella Bibbia.
I cardinali partecipano alle riunioni del Collegio e sono a disposizione del Papa quando necessario. Sono i suoi principali consiglieri e contribuiscono al governo della Chiesa cattolica romana. Hanno inoltre varie responsabilità all’interno dei loro comitati (chiamati congregazioni). Ad esempio, un cardinale sovrintende a tutti i vescovi del mondo, un altro si occupa dell’istruzione cattolica e così via. Altri cardinali svolgono piuttosto la funzione di arcivescovi, sovrintendendo alle arcidiocesi di uno specifico Stato o di una determinata regione.
I cardinali eleggono inoltre il papa quando la carica diventa vacante, e lo fanno dal 1059. Solo 120 cardinali possono votare nell'elezione papale.
La Bibbia non menziona né i cardinali né la carica in generale. La Chiesa cattolica romana non sostiene che la carica di cardinale abbia fondamento biblico. Essa fa invece parte del Diritto Canonico della Chiesa: "I Cardinali di Santa Romana Chiesa costituiscono un Collegio peculiare cui spetta provvedere all'elezione del Romano Pontefice, a norma del diritto peculiare; inoltre i Cardinali assistono il Romano Pontefice sia agendo collegialmente quando sono convocati insieme per trattare le questioni di maggiore importanza, sia come singoli, cioè nei diversi uffici ricoperti prestandogli la loro opera nella cura soprattutto quotidiana della Chiesa universale" (CIC 1983, can 349).
La Bibbia descrive la struttura di governo della chiesa. In primo luogo, Cristo è il capo ed è l’autorità suprema (Efesini 1:22; 4:15; Colossesi 1:18). In secondo luogo, la chiesa locale deve essere libera da controlli esterni o da gerarchie di individui (Tito 1:5). In terzo luogo, gli anziani e i diaconi devono ricoprire i due principali uffici di leadership spirituale (Atti 14:23; 1 Timoteo 3:8-13). Il termine cardinale non è menzionato nella Scrittura ed è in contrasto con la leadership della chiesa descritta nella Bibbia.