Domanda
Che cos'è il battesimo condizionale? È un concetto biblico?
Risposta
Il battesimo condizionale è una pratica della Chiesa cattolica. Viene amministrato quando una persona mette in dubbio la "validità" del proprio battesimo precedente e la Chiesa riconosce l'esistenza di un serio dubbio. Si tratta di un ribattesimo celebrato per garantire la legittimità del sacramento. Se il battesimo precedente è stato celebrato in modo improprio, il battesimo condizionale correggerà ciò che era errato. La Scrittura non avalla la pratica del battesimo condizionale.
Gesù esprime il significato del battesimo in Matteo 28:19: "Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Il battesimo rappresenta la morte, la sepoltura e la risurrezione di Cristo. Inoltre, simboleggia la morte al peccato e la nuova vita in Cristo. "Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita." (Romani 6:3-4). Tuttavia, la pratica cattolica del battesimo condizionale è radicata nell’idea che il battesimo sia necessario per la salvezza.
Secondo il Cattolicesimo, "l’effetto di questo sacramento [del battesimo] è la remissione di tutti i peccati, sia originari che attuali; allo stesso modo, di tutte le pene dovute per il peccato" ("Il decreto per gli armeni", Bolla papale "Exultate Deo", Papa Eugenio IV, 1439). Data la dottrina cattolica secondo cui il battesimo rimette i peccati, si capisce perché i cattolici vogliano che i loro battesimi siano considerati validi. Quando un cattolico dubita della validità di un battesimo precedente, viene condotta un’indagine e talvolta viene conferito un battesimo condizionale. La formula utilizzata nei battesimi condizionali è: "Se non sei già battezzato, io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo".
Atti 19:1-7 viene spesso citato a sostegno del battesimo condizionale. A Efeso, l’apostolo Paolo incontra alcuni uomini che avevano ricevuto il battesimo di Giovanni, ma non avevano una rivelazione completa di Cristo e non conoscevano lo Spirito Santo. Paolo li battezza nel nome di Gesù e corregge la loro comprensione incompleta, dopodiché "lo Spirito Santo scese su di loro e parlavano in altre lingue e profetizzavano" (versetto 6). Questo passo descrive certamente un ribattezzamento di coloro che non avevano ancora ricevuto il Vangelo (e quindi non avevano ricevuto lo Spirito), ma non si tratta di un battesimo condizionale.
Da un punto di vista biblico, l’unica cosa che renderebbe un battesimo "non valido" è che il battezzato fosse un non credente. Il battesimo non salva dal peccato e non può sostituirsi alla fede in Cristo. Se qualcuno è stato battezzato prima della salvezza, è giusto e opportuno che venga ribattezzato dopo aver accolto Cristo. I pastori e gli anziani dovrebbero rispondere alle preoccupazioni che i credenti hanno riguardo al battesimo. I pastori dovrebbero insegnare il significato biblico del battesimo e la sufficienza dell’opera di Dio in Cristo. Atti 8:36-38 è un eccellente esempio di come dovrebbe essere amministrato il battesimo. Dopo che l’eunuco etiope credette al Vangelo, fu immediatamente battezzato. La fede precede il battesimo. Non c’è nulla di ambiguo in questo.
Il battesimo condizionale viene amministrato da coloro che credono che il battesimo lavi via il peccato, al fine di garantire l'efficacia di tale sacramento. Tali concezioni incentrate sulle opere minano la sufficienza dell'opera di Cristo sulla croce.
Gesù esprime il significato del battesimo in Matteo 28:19: "Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". Il battesimo rappresenta la morte, la sepoltura e la risurrezione di Cristo. Inoltre, simboleggia la morte al peccato e la nuova vita in Cristo. "Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita." (Romani 6:3-4). Tuttavia, la pratica cattolica del battesimo condizionale è radicata nell’idea che il battesimo sia necessario per la salvezza.
Secondo il Cattolicesimo, "l’effetto di questo sacramento [del battesimo] è la remissione di tutti i peccati, sia originari che attuali; allo stesso modo, di tutte le pene dovute per il peccato" ("Il decreto per gli armeni", Bolla papale "Exultate Deo", Papa Eugenio IV, 1439). Data la dottrina cattolica secondo cui il battesimo rimette i peccati, si capisce perché i cattolici vogliano che i loro battesimi siano considerati validi. Quando un cattolico dubita della validità di un battesimo precedente, viene condotta un’indagine e talvolta viene conferito un battesimo condizionale. La formula utilizzata nei battesimi condizionali è: "Se non sei già battezzato, io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo".
Atti 19:1-7 viene spesso citato a sostegno del battesimo condizionale. A Efeso, l’apostolo Paolo incontra alcuni uomini che avevano ricevuto il battesimo di Giovanni, ma non avevano una rivelazione completa di Cristo e non conoscevano lo Spirito Santo. Paolo li battezza nel nome di Gesù e corregge la loro comprensione incompleta, dopodiché "lo Spirito Santo scese su di loro e parlavano in altre lingue e profetizzavano" (versetto 6). Questo passo descrive certamente un ribattezzamento di coloro che non avevano ancora ricevuto il Vangelo (e quindi non avevano ricevuto lo Spirito), ma non si tratta di un battesimo condizionale.
Da un punto di vista biblico, l’unica cosa che renderebbe un battesimo "non valido" è che il battezzato fosse un non credente. Il battesimo non salva dal peccato e non può sostituirsi alla fede in Cristo. Se qualcuno è stato battezzato prima della salvezza, è giusto e opportuno che venga ribattezzato dopo aver accolto Cristo. I pastori e gli anziani dovrebbero rispondere alle preoccupazioni che i credenti hanno riguardo al battesimo. I pastori dovrebbero insegnare il significato biblico del battesimo e la sufficienza dell’opera di Dio in Cristo. Atti 8:36-38 è un eccellente esempio di come dovrebbe essere amministrato il battesimo. Dopo che l’eunuco etiope credette al Vangelo, fu immediatamente battezzato. La fede precede il battesimo. Non c’è nulla di ambiguo in questo.
Il battesimo condizionale viene amministrato da coloro che credono che il battesimo lavi via il peccato, al fine di garantire l'efficacia di tale sacramento. Tali concezioni incentrate sulle opere minano la sufficienza dell'opera di Cristo sulla croce.