Domanda
Che cos'è l'azione apostolica?
Risposta
L'azione apostolica è un termine utilizzato nella Chiesa cattolica romana. L'azione apostolica è intesa come un atto intenzionale motivato dal desiderio di avvicinare le persone a Gesù Cristo e al Regno di Dio. Quando qualcuno si dona con l'intenzione di condividere Cristo, quella persona è impegnata in un'azione apostolica.
Nella dottrina cattolica romana, l'azione apostolica è la naturale conseguenza della conoscenza di Cristo. È amore in azione, poiché il cristiano instaura relazioni con gli altri e condivide Cristo con loro. L'azione apostolica è più di una semplice opera di bene; è un'azione intrapresa con l'obiettivo specifico di avvicinare un'altra persona a Cristo. L'azione apostolica è considerata una parte essenziale di una vita cristiana autentica.
Naturalmente, non c'è nulla di male nel condurre le persone a Cristo e nel condividere il Vangelo con gli altri; è proprio ciò che i cristiani dovrebbero fare (Atti 1:8). È il termine "azione apostolica" che può trarre in inganno, se non stiamo attenti.
Innanzitutto, dobbiamo comprendere che non possiamo e non saremo mai apostoli. L’apostolato non può essere guadagnato né raggiunto ai giorni nostri. Paolo fu l’ultimo apostolo, nominato tale attraverso una rivelazione diretta di Gesù Cristo sulla via di Damasco. In seguito, Paolo ricevette insegnamenti direttamente dal Signore (Galati 1:11-20). I dodici apostoli nella Bibbia occupavano una posizione unica. Furono questi dodici apostoli a gettare le fondamenta della chiesa, con Gesù come pietra angolare (Efesini 2:20). Le fondamenta non sono ancora in fase di costruzione.
In secondo luogo, dobbiamo comprendere che siamo salvati per grazia mediante la fede (Efesini 2:8-9). Le buone opere, che le chiamiamo o meno "azioni apostoliche", non ci garantiscono la salvezza né la mantengono. Siamo certamente chiamati a compiere buone opere; Dio stesso le ha preparate per noi (Efesini 2:10). La Bibbia insegna che le nostre buone opere dovrebbero essere il frutto del nostro amore per Dio e di ciò che Egli ha fatto per noi nella salvezza, non un requisito per ottenere o mantenere la nostra salvezza.
Anche se la Chiesa cattolica romana predica un vangelo diverso, ciò non significa che al suo interno non vi siano veri cristiani che abbiano una corretta comprensione di cosa sia la salvezza, nonostante l’insegnamento ufficiale della loro Chiesa. Ciò che conta di più è la motivazione che sta alla base delle nostre azioni, siano esse "apostoliche" o meno. Dobbiamo tenere presente questo aspetto e sforzarci di essere cristiani come lo erano gli apostoli (cfr. 1 Corinzi 4:16; 11:1).
In sintesi, l’azione apostolica è un termine cattolico romano che descrive ciò che tutti i cristiani dovrebbero fare. Poiché i cattolici romani hanno una visione delle opere diversa da quella dei protestanti e poiché l’era apostolica è ormai conclusa, è necessario comprendere correttamente i nostri termini e ciò che la Bibbia insegna realmente.
Nella dottrina cattolica romana, l'azione apostolica è la naturale conseguenza della conoscenza di Cristo. È amore in azione, poiché il cristiano instaura relazioni con gli altri e condivide Cristo con loro. L'azione apostolica è più di una semplice opera di bene; è un'azione intrapresa con l'obiettivo specifico di avvicinare un'altra persona a Cristo. L'azione apostolica è considerata una parte essenziale di una vita cristiana autentica.
Naturalmente, non c'è nulla di male nel condurre le persone a Cristo e nel condividere il Vangelo con gli altri; è proprio ciò che i cristiani dovrebbero fare (Atti 1:8). È il termine "azione apostolica" che può trarre in inganno, se non stiamo attenti.
Innanzitutto, dobbiamo comprendere che non possiamo e non saremo mai apostoli. L’apostolato non può essere guadagnato né raggiunto ai giorni nostri. Paolo fu l’ultimo apostolo, nominato tale attraverso una rivelazione diretta di Gesù Cristo sulla via di Damasco. In seguito, Paolo ricevette insegnamenti direttamente dal Signore (Galati 1:11-20). I dodici apostoli nella Bibbia occupavano una posizione unica. Furono questi dodici apostoli a gettare le fondamenta della chiesa, con Gesù come pietra angolare (Efesini 2:20). Le fondamenta non sono ancora in fase di costruzione.
In secondo luogo, dobbiamo comprendere che siamo salvati per grazia mediante la fede (Efesini 2:8-9). Le buone opere, che le chiamiamo o meno "azioni apostoliche", non ci garantiscono la salvezza né la mantengono. Siamo certamente chiamati a compiere buone opere; Dio stesso le ha preparate per noi (Efesini 2:10). La Bibbia insegna che le nostre buone opere dovrebbero essere il frutto del nostro amore per Dio e di ciò che Egli ha fatto per noi nella salvezza, non un requisito per ottenere o mantenere la nostra salvezza.
Anche se la Chiesa cattolica romana predica un vangelo diverso, ciò non significa che al suo interno non vi siano veri cristiani che abbiano una corretta comprensione di cosa sia la salvezza, nonostante l’insegnamento ufficiale della loro Chiesa. Ciò che conta di più è la motivazione che sta alla base delle nostre azioni, siano esse "apostoliche" o meno. Dobbiamo tenere presente questo aspetto e sforzarci di essere cristiani come lo erano gli apostoli (cfr. 1 Corinzi 4:16; 11:1).
In sintesi, l’azione apostolica è un termine cattolico romano che descrive ciò che tutti i cristiani dovrebbero fare. Poiché i cattolici romani hanno una visione delle opere diversa da quella dei protestanti e poiché l’era apostolica è ormai conclusa, è necessario comprendere correttamente i nostri termini e ciò che la Bibbia insegna realmente.