Chi sono i quattordici santi ausiliatori del Cattolicesimo?
Poiché durante il Medioevo l'Europa era in gran parte cattolica romana, molti si rivolgevano a quattordici santi scelti — i quattordici santi ausiliatori — per ottenere guarigione e protezione contro le devastazioni della peste bubbonica. Si credeva che questi quattordici santi, canonizzati dalla Chiesa cattolica romana e ai quali venivano attribuiti poteri soprannaturali, avessero il potere di preservare e persino di guarire coloro che erano stati contagiati da questa malattia mortale. I quattordici santi scelti come santi ausiliatori sono i seguenti:
- San Giorgio — protettore degli animali, guaritore delle malattie erpetiche
- San Biagio — patrono dei malati di gola
- Sant'Erasmo — protettore degli animali, guaritore di disturbi allo stomaco e all'intestino, patrono dei marinai
- San Pantaleone — guaritore dei malati di tubercolosi, protettore degli animali, patrono dei medici e delle ostetriche
- San Vito — protettore contro l'epilessia, protettore contro i morsi degli animali, protettore contro le tempeste, patrono degli attori e dei ballerini
- San Cristoforo — protettore contro la morte improvvisa, patrono dei viaggiatori
- San Dionigi — protettore contro i demoni, guaritore del mal di testa
- San Ciriaco — protettore contro le malattie degli occhi, protettore contro i demoni, protettore contro le tentazioni
- Sant’Acacio — protettore contro il mal di testa, invocato nell’agonia della morte
- Sant'Eustachio — invocato contro gli incendi, invocato contro le disgrazie familiari, patrono dei cacciatori
- Sant'Egidio — protettore contro le pestilenze, protettore contro gli incubi, patrono dei mendicanti e dei disabili, patrono dell'allattamento al seno
- Santa Margherita — protettrice contro il mal di schiena, patrona del parto
- Santa Caterina d'Alessandria — protettrice contro le malattie della lingua, patrona dei filosofi, patrona delle giovani donne, patrona degli studenti
- Santa Barbara — protettrice contro gli incendi e i fulmini, protettrice contro la morte improvvisa, patrona degli artiglieri, dei costruttori e dei minatori
Ufficialmente, la Chiesa cattolica romana nega di insegnare ai propri fedeli a pregare i santi; piuttosto, ai fedeli viene insegnato a chiedere le preghiere dei santi proprio come farebbero per chiedere l’intercessione di familiari, amici e altri conoscenti viventi. In pratica, tuttavia, molti cattolici pregano direttamente i santi nonostante gli insegnamenti ufficiali della Chiesa. In nessun punto delle Scritture ci viene detto di chiedere preghiere ai morti. I tentativi di comunicare con i morti, che potrebbero essere considerati forme di negromanzia, sono inequivocabilmente condannati nella Bibbia (Levitico 20:5-8; Deuteronomio 18:9-12).
Inoltre, pregare direttamente i quattordici santi ausiliatori o altri santi per ottenere la loro benedizione e il loro favore equivale a idolatria (Esodo 20:3-6; Levitico 19:4; Isaia 45:20). I santi defunti non concedono favori e benedizioni; Dio solo è la fonte di ogni bene (2 Corinzi 9:8-10; Filippesi 4:19-20; Giacomo 1:17-18).
Quando i Suoi discepoli gli chiesero come dovevano pregare, il Signore Gesù insegnò loro a rivolgersi direttamente a Dio Padre (Matteo 6:5-15) nel nome di Cristo Gesù (Giovanni 14:13-14). In altre parole, ci rivolgiamo al Padre con le nostre necessità per l’autorità del Figlio. Poiché Dio è il nostro Grande Medico (Esodo 15:26; Salmo 103:3; Geremia 33:6), perché il Suo popolo dovrebbe riporre la propria speranza nei morti? Al contrario, Giacomo, il fratellastro del nostro Signore, scrisse: "Qualcuno di voi è infermo? Chiami gli anziani della chiesa, ed essi preghino su di lui, ungendolo di olio nel nome del Signore, e la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo risanerà; e se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati" (Giacomo 5:14-15).
A prescindere dal motivo o dall’intenzione, invocare i favori dei santi è una pratica intrisa di superstizione, tradizione, negromanzia e idolatria. Il nostro "santo aiutante" è lo Spirito di Dio, il nostro Consolatore e Paraclito. In quanto credenti in Cristo Gesù, possiamo rivolgerci direttamente al nostro Padre Celeste con le nostre lodi, le nostre preoccupazioni, le nostre domande, le nostre paure e i nostri bisogni.