Domanda
Che cos'è la Compagnia di Gesù? Chi sono i gesuiti e in cosa credono?
Risposta
La Compagnia di Gesù, più comunemente nota come "Gesuiti", è una congregazione all'interno della Chiesa cattolica romana fondata da Ignazio di Loyola e istituita da papa Paolo III. La Compagnia dei Gesuiti impone ai propri membri quattro voti: povertà, castità, obbedienza a Cristo e obbedienza al Papa. Lo scopo dei Gesuiti è la diffusione della fede cattolica con ogni mezzo possibile.
Ignazio di Loyola era un nobile spagnolo e intendeva intraprendere la carriera di soldato di professione. Nel 1521 una palla di cannone gli frantumò una gamba, e con essa andò in frantumi anche la sua carriera. Durante la lunga convalescenza nel castello di Loyola, trascorse molto tempo a leggere libri religiosi, a digiunare e a pregare. Come risultato di questi studi, Ignazio decise di diventare un soldato di Cristo e appese la spada all’altare di Maria a Montserrat. Dal 1522 al 1534, Loyola visitò monasteri e scuole, studiando e pregando in preparazione a una vita consacrata a Cristo. Verso la fine dei suoi studi universitari all'Università di Parigi, lui e sei amici che si erano riuniti per lunghi momenti di preghiera e meditazione fecero voto di continuare la loro compagnia dopo la laurea, vivendo in povertà evangelica e viaggiando come missionari a Gerusalemme. Quando la guerra tra i turchi e Venezia impedì loro il passaggio verso Gerusalemme, decisero di lavorare nelle città del nord Italia. Loyola presentò il suo progetto di servizio al Vaticano e ricevette una commissione papale da Papa Paolo III nel 1540, con cui Loyola ottenne la nomina a Generale a vita.
Con la minaccia dell'Islam che si diffondeva nella regione mediterranea, l'obiettivo principale dei gesuiti era la conversione dei musulmani. Poco dopo la fondazione dell'ordine, la loro attenzione si spostò sul contrastare la diffusione del protestantesimo. La Controriforma nel XVI e XVII secolo fu in gran parte opera dei gesuiti. Con i loro voti di totale obbedienza al Papa e la loro formazione rigorosa, in stile militare, i gesuiti divennero temuti in tutta Europa come le "truppe d'assalto" della Chiesa cattolica e guidarono eserciti che riconquistarono vaste aree per la Chiesa cattolica romana. Oltre alle azioni militari, il loro lavoro si concentrò sull'istruzione e sull'espansione missionaria e, alla fine della vita di Loyola nel 1556, c'erano gesuiti in Giappone, Brasile, Etiopia e in gran parte dell'Europa. Molti degli esploratori di quel periodo erano accompagnati da sacerdoti gesuiti, desiderosi di portare il Cattolicesimo in nuove terre.
I gesuiti sono ancora attivi nel mondo oggi, sebbene le azioni militari di quei primi anni siano ormai un ricordo del passato. La diffusione della fede cattolica rimane il loro obiettivo principale, e lo perseguono attraverso l’opera missionaria e l’istruzione. Per quanto riguarda le loro credenze, essi aderiscono agli insegnamenti tradizionali della Chiesa cattolica romana. La pratica della "spiritualità ignaziana" segue gli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola e costituisce il fondamento della loro vita quotidiana. Lo scopo di queste pratiche è quello di conquistare e regolare la vita interiore personale in modo da essere sottomessi a Dio. Una delle pratiche chiave è la separazione da tutti gli amici e i conoscenti, al fine di partecipare quotidianamente alla Messa e ai Vespri senza interferenze. Un'altra pratica è la meditazione profonda e costante sui peccati commessi, in modo da suscitare un intenso pentimento per i peccati. Per trattare tutti i loro esercizi ci vorrebbe molto più spazio di quanto questo articolo consenta.
Come avviene in generale per la Chiesa cattolica, anche nei gesuiti si nota chiaramente un’apparenza di pietà e spiritualità. Quando però confrontiamo le loro credenze e pratiche con la Bibbia, sembra che essi abbiano "l'apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza" (2 Timoteo 3:5). La differenza tra la fede cattolica romana e la presentazione biblica del Vangelo è stata ben sintetizzata nella domanda "Fare o fatto?". Cosa devo fare per andare in paradiso (Cattolicesimo), o cosa ha fatto Cristo per portarmi in paradiso (Cristianesimo biblico)?
Ignazio di Loyola era un nobile spagnolo e intendeva intraprendere la carriera di soldato di professione. Nel 1521 una palla di cannone gli frantumò una gamba, e con essa andò in frantumi anche la sua carriera. Durante la lunga convalescenza nel castello di Loyola, trascorse molto tempo a leggere libri religiosi, a digiunare e a pregare. Come risultato di questi studi, Ignazio decise di diventare un soldato di Cristo e appese la spada all’altare di Maria a Montserrat. Dal 1522 al 1534, Loyola visitò monasteri e scuole, studiando e pregando in preparazione a una vita consacrata a Cristo. Verso la fine dei suoi studi universitari all'Università di Parigi, lui e sei amici che si erano riuniti per lunghi momenti di preghiera e meditazione fecero voto di continuare la loro compagnia dopo la laurea, vivendo in povertà evangelica e viaggiando come missionari a Gerusalemme. Quando la guerra tra i turchi e Venezia impedì loro il passaggio verso Gerusalemme, decisero di lavorare nelle città del nord Italia. Loyola presentò il suo progetto di servizio al Vaticano e ricevette una commissione papale da Papa Paolo III nel 1540, con cui Loyola ottenne la nomina a Generale a vita.
Con la minaccia dell'Islam che si diffondeva nella regione mediterranea, l'obiettivo principale dei gesuiti era la conversione dei musulmani. Poco dopo la fondazione dell'ordine, la loro attenzione si spostò sul contrastare la diffusione del protestantesimo. La Controriforma nel XVI e XVII secolo fu in gran parte opera dei gesuiti. Con i loro voti di totale obbedienza al Papa e la loro formazione rigorosa, in stile militare, i gesuiti divennero temuti in tutta Europa come le "truppe d'assalto" della Chiesa cattolica e guidarono eserciti che riconquistarono vaste aree per la Chiesa cattolica romana. Oltre alle azioni militari, il loro lavoro si concentrò sull'istruzione e sull'espansione missionaria e, alla fine della vita di Loyola nel 1556, c'erano gesuiti in Giappone, Brasile, Etiopia e in gran parte dell'Europa. Molti degli esploratori di quel periodo erano accompagnati da sacerdoti gesuiti, desiderosi di portare il Cattolicesimo in nuove terre.
I gesuiti sono ancora attivi nel mondo oggi, sebbene le azioni militari di quei primi anni siano ormai un ricordo del passato. La diffusione della fede cattolica rimane il loro obiettivo principale, e lo perseguono attraverso l’opera missionaria e l’istruzione. Per quanto riguarda le loro credenze, essi aderiscono agli insegnamenti tradizionali della Chiesa cattolica romana. La pratica della "spiritualità ignaziana" segue gli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola e costituisce il fondamento della loro vita quotidiana. Lo scopo di queste pratiche è quello di conquistare e regolare la vita interiore personale in modo da essere sottomessi a Dio. Una delle pratiche chiave è la separazione da tutti gli amici e i conoscenti, al fine di partecipare quotidianamente alla Messa e ai Vespri senza interferenze. Un'altra pratica è la meditazione profonda e costante sui peccati commessi, in modo da suscitare un intenso pentimento per i peccati. Per trattare tutti i loro esercizi ci vorrebbe molto più spazio di quanto questo articolo consenta.
Come avviene in generale per la Chiesa cattolica, anche nei gesuiti si nota chiaramente un’apparenza di pietà e spiritualità. Quando però confrontiamo le loro credenze e pratiche con la Bibbia, sembra che essi abbiano "l'apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza" (2 Timoteo 3:5). La differenza tra la fede cattolica romana e la presentazione biblica del Vangelo è stata ben sintetizzata nella domanda "Fare o fatto?". Cosa devo fare per andare in paradiso (Cattolicesimo), o cosa ha fatto Cristo per portarmi in paradiso (Cristianesimo biblico)?