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Domanda: Che cos'è la Chiave di Salomone?

Risposta:
La Chiave di Salomone è un grimorio medievale, o libro di magia, erroneamente attribuito a Salomone, figlio di Davide. Gli studiosi identificano in genere la Chiave di Salomone come un'opera di letteratura latina del XIV o XV secolo.

La maggior parte dei manoscritti rimanenti risale ai secoli XVI-XVIII, comprese le traduzioni in diverse lingue, soprattutto in italiano. I manoscritti includono molti pentacoli, o disegni negromantici, da utilizzare per invocazioni e incantesimi.

Secondo la mitologia inclusa nel documento, il re Salomone scrisse originariamente il libro per suo figlio Rehoboam e gli ordinò di nasconderlo nella sua tomba alla sua morte. Si presume che il libro sia stato poi scoperto da un gruppo di filosofi babilonesi mentre riparavano la tomba di Salomone. Uno di questi uomini ricevette una visione in cui un presunto angelo gli ordinò di nascondere il libro dagli "indegni". Ciò indusse il filosofo a lanciare un incantesimo sul libro.

La prima sezione della Chiave di Salomone comprende una serie di canti, incantesimi e maledizioni per evocare o trattenere i demoni e gli spiriti dei morti. La sezione tocca anche altri incantesimi che riguardano come diventare invisibili e come trovare l'amore. Una preghiera per scacciare un demone recita così:

"Signore Gesù Cristo, figlio amoroso di Dio, che illumini i cuori di tutti gli uomini del mondo, rischiara le tenebre del mio cuore e accendi in me il fuoco del tuo santissimo amore. Dammi la vera fede, la perfetta carità e la virtù, affinché io impari a temerti e ad amarti e ad osservare i tuoi comandamenti in ogni cosa; affinché quando verrà l'ultimo giorno, l'angelo di Dio mi prenda pacificamente e mi liberi dal potere del diavolo, affinché io possa godere del riposo eterno in mezzo alla compagnia dei santi e sedere alla tua destra. Concedi questo, figlio del Dio vivente, per il tuo santo nome. Amen".

Questa preghiera contiene un evidente anacronismo. Il riferimento al "Signore Gesù Cristo" dimostra che il manoscritto non è stato scritto al tempo di Salomone. La preghiera mescola anche magia e insegnamenti ecclesiastici, cosa comune alla letteratura italiana del Medioevo.

La seconda sezione della Chiave di Salomone elenca e descrive una serie di purificazioni a cui un esorcista dovrebbe sottoporsi. Vengono fornite istruzioni sull'abbigliamento, sui dispositivi magici e persino sui sacrifici di animali.

Nella cultura popolare, la Chiave di Salomone ha ricevuto attenzione grazie alla sua presenza nel romanzo bestseller di Dan Brown del 2009, Il simbolo perduto. Sebbene l'utilità del grimorio come strumento narrativo sia affascinante, la sua comparsa nel romanzo di Brown non rafforza in alcun modo l'accuratezza della Chiave.

In sintesi, la Chiave di Salomone non è né una "chiave" né "di Salomone". È semplicemente un libro di magia medievale che utilizza temi giudaico-cristiani. Sebbene il libro sia prezioso per la ricerca storica, il suo argomento non è biblico. La Chiave di Salomone non è collegata in alcun modo al personaggio biblico citato nel titolo.

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