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Domanda

Chi era Origene di Alessandria?

Risposta


Origene di Alessandria (185-254 d.C.), noto anche come Origene Adamantio, fu uno dei primi e più importanti studiosi cristiani. È ricordato sia per la sua prodigiosa erudizione sia per il suo fanatico impegno a favore della purezza. A lui si attribuisce la stesura di centinaia di opere di teologia, critica testuale e interpretazione biblica. Tra le opere più importanti di Origene figurano l’Esapla, il De Principiis e il Contra Celsum. Alcune delle sue opinioni erano poco ortodosse, al punto che le generazioni successive discussero se fosse un santo o un eretico.

Nell’anno 202, il padre di Origene fu decapitato a causa della sua fede cristiana. Per sostenere la famiglia, Origene, allora adolescente, iniziò a insegnare grammatica e i fondamenti della fede cristiana. La sua carriera di scrittore e docente conobbe una rapida ascesa. In breve tempo, era a capo di un’intera scuola e riceveva la visita di politici e accademici. Nel frattempo, Origene produceva opere accademiche sia di alta qualità che in grande quantità. Si dice che, a un certo punto, tenesse al lavoro sette scribi che operavano alla massima velocità. Lo studioso Girolamo (354-420 d.C.) avrebbe poi chiesto, con tono sarcastico: "Qualcuno ha mai letto tutto ciò che Origene ha scritto?".

Origene studiò sotto la guida di filosofi non cristiani nella sua città natale, Alessandria d’Egitto, al fine di comprendere meglio le loro argomentazioni. Ciò ispirò una delle sue opere più importanti, il De Principiis (Sui principi primi). Si ritiene che questa sia la prima opera completa di teologia sistematica del Cristianesimo. In essa, Origene non solo espose un approccio strutturato alla fede cristiana, ma lo fece attraverso la filosofia greca (allora) contemporanea.

Un’altra delle opere più importanti di Origene è la sua Hexapla (Esapla). Questo libro è uno dei primi esempi di critica testuale e di apologetica accademica, oltre che una vera e propria Bibbia interlineare. L’Hexapla è strutturata in sei colonne: una colonna di testo ebraico in parallelo con cinque colonne di varie traduzioni greche. Lo scopo di Origene nel compilarla era quello di contrastare gli attacchi gnostici ed ebraici al Cristianesimo primitivo. Quest’opera fornì inoltre ai cristiani una guida completa all’Antico Testamento. Si stima che l’originale fosse lungo più di 6.500 pagine e che ci siano voluti più di 28 anni per completarlo.

Origene rispose anche a un’opera anticristiana, scritta poco prima della sua nascita, dal filosofo greco Celso. L’opera di Celso attaccava in modo generalizzato la storia, la filosofia, le profezie e i doveri sociali del Cristianesimo. In Contra Celsum (Contro Celso), Origene elaborò una difesa dettagliata e di grande forza intellettuale del Cristianesimo, una delle prime e delle migliori dell’era della Chiesa primitiva. In essa, Origene risponde a Celso punto per punto, intrecciando prove, logica e filosofia a sostegno del Cristianesimo.

Comprendere l’opera di Origene può risultare impegnativo. Egli riteneva che tutte le Scritture avessero tre livelli di significato: letterale, figurativo e morale, e spesso esponeva vari modi di interpretare lo stesso passo. Origene è un esempio lampante di come gli studiosi della Chiesa primitiva accettassero interpretazioni non letterali di certi passi, come il racconto della creazione della Genesi. Era inoltre un critico schietto della visione secondo cui solo gli uomini appositamente ordinati avessero l’autorità spirituale per interpretare le Scritture. Gran parte della sua opera costituiva uno sforzo deliberato per promuovere la conoscenza rispetto alla mera autorità, compresa quella della leadership ecclesiastica.

Alcune delle idee di Origene erano non ortodosse e lo misero in contrasto con i suoi correligionari. Ad esempio, Origene credeva nella preesistenza delle anime e riteneva che lo status di una persona nel mondo presente fosse proporzionale al suo impegno verso Dio durante tale preesistenza. Il suo atteggiamento negativo nei confronti del mondo materiale non era molto diverso da quello degli gnostici a cui si opponeva con tanta forza. Considerava inoltre la Trinità una gerarchia, non un rapporto di uguaglianza, e credeva che tutti, persino i demoni, sarebbero stati un giorno perdonati e purificati da Dio. Queste affermazioni furono determinanti affinché venisse dichiarato eretico da vari concili nei secoli successivi alla sua morte.

L’approccio radicale di Origene alla purezza dello stile di vita era tristemente famoso. Viveva in condizioni di ascetismo estremo, senza scarpe né letto, e spesso lavorava invece di dormire. Digiunava due volte alla settimana ed evitava ogni tipo di carne e vino. Secondo lo storico romano Eusebio, la ricerca della purezza da parte di Origene lo portò, attraverso un’interpretazione estremamente letterale di Matteo 19:12, all’autocastrazione. Anche tra i suoi ammiratori, questo gesto fu considerato un passo estremo e superfluo, sebbene studiosi successivi avrebbero discusso se Origene avesse effettivamente compiuto tale atto.

Alla fine, l’atteggiamento intransigente di Origene nei confronti del Cristianesimo e della conoscenza lo mise in contrasto con l’Impero Romano. Qualche tempo dopo il 251 d.C., una pestilenza si abbatté su Roma e l’imperatore Decio attribuì la colpa ai cristiani per non averlo adorato come un essere divino. Durante la persecuzione di Decio, Origene fu imprigionato e brutalmente torturato, ma fu tenuto in vita di proposito, nella speranza che abiurasse la propria fede. Fedele alla sua reputazione, "Adamantius" rimase un "uomo d’acciaio" e fu liberato dalla prigione alla morte dell’imperatore Decio. Purtroppo, il corpo di Origene non aveva resistito alle torture così come la sua fede, e morì a causa delle ferite riportate poco dopo essere stato liberato.

Origene dedicò la sua vita a rendere accessibili a quante più persone possibile le prove, la ragione e le Scritture. La sua eredità costituisce un’eccellente confutazione di qualsiasi affermazione secondo cui il Cristianesimo primitivo fosse superficiale, superstizioso o anti-intellettuale. Eretico o meno, Origene è tra le figure più importanti della Chiesa primitiva.

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