Domanda
Chi era Martin Lutero?
Risposta
Martin Lutero è famoso per le sue 95 tesi, un documento che elencava varie pratiche oppressive e non bibliche della Chiesa cattolica romana, ed è considerato il padre della Riforma protestante. Lutero affisse le sue tesi sulla porta della chiesa di Wittenberg il 31 ottobre 1517, data oggi conosciuta come Giorno della Riforma.
Martin Lutero era di origine tedesca, nato a Eisleben nel 1483. All’età di 13 anni, Lutero iniziò a frequentare una scuola gestita dai Fratelli della Vita Comune, dove si interessò alla vita monastica. Tuttavia, il padre di Lutero era un uomo d’affari e voleva che suo figlio diventasse avvocato, così ritirò Martin dalla scuola. In seguito Lutero frequentò la principale università della Germania dell’epoca — l’Università di Erfurt — dove seguì il normale percorso di studi e conseguì il titolo di master. Poco dopo la laurea, Lutero fu sorpreso da un temporale e rischiò di essere colpito da un fulmine. Interpretò l’accaduto come un segno di Dio e giurò che, se fosse sopravvissuto alla tempesta, sarebbe diventato monaco. Così, nel luglio del 1505, Lutero entrò in un monastero agostiniano.
Durante la permanenza nel monastero, Lutero proseguì i suoi studi sia a Erfurt che presso un’università di Wittenberg. Nel 1510-1511 prestò servizio a Roma come rappresentante dei monasteri agostiniani tedeschi, ma al suo ritorno completò gli studi e conseguì il dottorato nel 1512. Lutero divenne quindi professore di studi biblici.
Nel XVI secolo, teologi e studiosi di tutta Europa cominciavano a mettere in discussione le dottrine della Chiesa cattolica romana. Nello stesso periodo, le traduzioni di testi come la Bibbia e gli scritti dei primi cristiani divennero più ampiamente disponibili. Fu in questo contesto che Lutero giunse ad adottare due delle convinzioni di Agostino: che la Bibbia, e non la Chiesa, fosse l’autorità suprema; e che la salvezza derivasse esclusivamente dalla grazia di Dio, non dalle buone opere. Durante la sua visita a Roma, Lutero rimase turbato dalla stravaganza e dalla corruzione del Papa e del clero. Iniziò in particolare a mettere in discussione la vendita delle indulgenze, che avrebbero dovuto assolvere i peccatori. Ritenendo che la vendita delle indulgenze fosse corrotta, Lutero affisse le sue 95 tesi (chiamate anche "Disputa sul potere e l’efficacia delle indulgenze") per invitare a un dibattito accademico sull’argomento. Le 95 tesi si diffusero piuttosto rapidamente in tutta la Germania e giunsero fino a Roma.
Nel 1518 le autorità cattoliche convocarono Martin Lutero ad Augusta per difendere la sua posizione davanti a un’assemblea. Dopo tre giorni, non si giunse ad alcun accordo. Nel novembre del 1518 il Papa si pronunciò contro gli scritti di Lutero, definendoli in contraddizione con gli insegnamenti cattolici. Dopo diverse commissioni papali, che giudicarono la sua opera eretica o quantomeno scandalosa e offensiva, papa Leone X emanò un decreto nel luglio del 1520 in cui definiva eretiche le idee di Lutero. A Lutero furono concessi 120 giorni per abiurare; egli rifiutò e fu quindi scomunicato dalla Chiesa cattolica nel gennaio 1521. Nel maggio 1521 l’imperatore romano Carlo V ordinò che gli scritti di Lutero fossero bruciati. Lutero si nascose a Eisenach, in Germania, e lavorò alla sua traduzione in tedesco del Nuovo Testamento, un progetto che portò a termine in quattro mesi e pubblicò nel settembre del 1522. La traduzione di Lutero dell’intera Bibbia fu pubblicata nel 1534. A Wittenberg, nel frattempo, la riforma innescata dagli scritti di Martin Lutero aveva assunto una connotazione più politica che semplicemente teologica.
Nel 1525 Lutero sposò Katharina von Bora, un’ex suora; la coppia ebbe sei figli. Lutero continuò a scrivere profusamente per il resto della sua vita. Tra le sue opere più importanti figurano Sulla libertà del cristiano (1520), Sulla schiavitù della volontà (1525), il Grande Catechismo e il Piccolo Catechismo (1529), il Commentario alla Lettera ai Galati (1535) e diversi inni, tra cui "Una fortezza potente è il nostro Dio". Verso la fine della vita Lutero sembrò diventare più ostinato nelle sue opinioni e a volte poteva essere piuttosto caustico. Il suo incontro con il riformatore svizzero Ulrich Zwingli nel 1529 non fece che accentuare il netto disaccordo tra i due uomini sulla natura dell’Eucaristia. Purtroppo, Lutero pronunciò alcune parole vergognose nei confronti degli ebrei, tra cui un opuscolo particolarmente aspro pubblicato nel 1543. Lutero morì nel febbraio del 1546.
Martin Lutero è una figura influente nella storia della Chiesa, e il luteranesimo è ancora oggi fiorente. Lutero non era certamente impeccabile, ma la sua enfasi sull’autorità della Bibbia e sulla salvezza per grazia mediante la fede si è rivelata fondamentale per il protestantesimo. Lutero riconobbe che solo la grazia di Dio, e non le buone opere, poteva salvarlo (Efesini 2:8-9). Il suo coraggio e il suo impegno verso la Parola hanno letteralmente cambiato il corso della storia.
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