Domanda
Che cos’era il Grande Scisma?
Risposta
Il Grande Scisma è il nome dato alla frattura che si formò nella Chiesa nell’XI secolo d.C. Questa separazione portò alla nascita della Chiesa "cattolica romana", di seguito denominata Chiesa occidentale, e della Chiesa "greco-cattolica" o "greco-ortodossa", di seguito denominata Chiesa orientale.
Per comprendere al meglio ciò che accadde, è necessario esaminare la storia e il contesto in cui essa si è svolta. A partire dal IV secolo, la Chiesa contava cinque patriarchi o capi, ciascuno dei quali governava un’area giurisdizionale o patriarcato. I patriarcati erano situati in Occidente a Roma, dove si parlava latino, e in Oriente ad Antiochia, Alessandria, Gerusalemme e Bisanzio, dove si parlava greco.
Desideroso di creare un nuovo impero cristiano, e a causa del diffuso paganesimo a Roma, l’imperatore Costantino decise di trasferire la capitale dell’Impero a Bisanzio (che in seguito fu ribattezzata Costantinopoli in suo onore). In quel periodo, e poco dopo questo trasferimento, le tribù germaniche iniziarono a invadere l’Europa. Questa invasione ebbe l’effetto di far precipitare l’Europa in quello che è noto come il "Medioevo". La combinazione di turbolenze economiche e politiche, distanze geografiche e differenze linguistiche creò una frattura che portò alla successiva separazione tra Occidente e Oriente.
Alla luce di questi fattori, non sorprende che pochissimi teologi occidentali parlassero il greco, ma scrivessero e parlassero principalmente in latino. Non avevano accesso agli scritti dei teologi orientali, né erano in grado di leggerli. Per questo motivo, gran parte della teologia occidentale si basava su pochi teologi latini di riferimento, mentre l’Oriente contava numerosi teologi greci e non doveva concentrarsi sull’insegnamento di un teologo in particolare.
La flessibilità della lingua greca (che aveva un vocabolario circa dieci volte più ampio di quello del latino) consentiva scritti più espressivi e profondi. Il declino dell’alfabetizzazione in Occidente portò il clero a diventare la principale autorità dottrinale. Ciò era in contrasto con l’Oriente, dove l’istruzione generale e un maggior numero di università crearono una popolazione istruita e, di conseguenza, un numero maggiore di teologi laici che svolgevano un ruolo attivo nella Chiesa.
L’elenco crescente di differenze tra Oriente e Occidente non fece che esacerbare le tensioni. Una delle differenze più evidenti era che, man mano che nuove popolazioni venivano evangelizzate in Occidente, queste dovevano utilizzare il latino come lingua liturgica ed ecclesiastica, guardando a Roma per la guida. D’altra parte, i missionari provenienti dall’Oriente traducevano la Bibbia nella lingua del popolo. Quando le nuove chiese in Oriente raggiunsero la maturità, divennero autonome e amministrativamente indipendenti dalla loro chiesa madre. In Occidente, Roma iniziò a imporre il celibato a tutto il clero; in Oriente, invece, si mantenne il clero sposato.
Pertanto, sebbene la controversia sul "filioque" sia spesso citata come causa del Grande Scisma, con i vescovi orientali e occidentali che si scomunicavano a vicenda, essa rappresentò, di fatto, solo il punto di rottura. Differenze, disaccordi e distanza avevano gettato le basi per il Grande Scisma già da secoli. Il Grande Scisma fu essenzialmente il "precursore" della Riforma protestante, il cui fulcro era costituito dal rifiuto di accettare il concetto non biblico della supremazia di Roma.
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Che cos’era il Grande Scisma?