Domanda
"Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat" è fedele alla Bibbia?
Risposta
"Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat" è un musical con testi di Tim Rice e musiche di Andrew Lloyd Webber. Lo spettacolo è tratto dalla storia di Giuseppe riportata in Genesi 37-50. Una versione ridotta dello spettacolo fu messa in scena come cantata nel 1968, mentre lo spettacolo completo fu prodotto nel 1973 a Londra. La prima produzione a Broadway debuttò nel 1982. Il musical è interamente cantato, il che significa che non ci sono dialoghi parlati, ma solo canzoni.
La trama
"Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat" presenta una trama di base tratta dalla Bibbia. Dopo aver presentato Giacobbe e undici dei suoi figli, il musical introduce Giuseppe, il figlio prediletto di Giacobbe. Il mantello dai molti colori che Giuseppe riceve, insieme ai sogni che fa, scatena la gelosia e l’odio omicida nei suoi fratelli. I fratelli aggrediscono Giuseppe, lo vendono come schiavo, mentono al padre dicendogli che è morto e poi festeggiano di essersi liberati di Giuseppe.
Il musical continua a seguire in linea di massima la narrazione biblica: in Egitto, Giuseppe lavora come schiavo per Potifar, ma la moglie di Potifar gli fa delle avance e lui viene gettato in prigione. Durante la detenzione, Giuseppe incontra altri due prigionieri, il fornaio e il coppiere del re, che hanno fatto dei sogni che Giuseppe interpreta. In seguito, lo stesso Faraone fa alcuni sogni e fa chiamare Giuseppe dalla prigione per interpretarli. Giuseppe interpreta i sogni come una profezia di sette anni di raccolti abbondanti seguiti da sette anni di carestia. La dimostrazione di saggezza data da Giuseppe induce il Faraone a promuoverlo a secondo in comando dell’Egitto.
La scena torna a Canaan, dove Giacobbe e gli altri suoi figli languiscono a causa di una carestia diffusa. Vengono a sapere che l’Egitto dispone di granai pieni di cibo, e i fratelli partono per procurarsene un po’. In Egitto, i fratelli incontrano Giuseppe ma non lo riconoscono. Giuseppe mette alla prova il loro carattere incastrando il fratello più giovane, Beniamino, accusandolo di furto. I fratelli implorano che Beniamino sia risparmiato, offrendo la propria vita in cambio della sua, e così Giuseppe capisce che sono cambiati. Rivela loro la propria identità e l’intera famiglia si trasferisce in Egitto, dove ha tutto ciò di cui ha bisogno e vive felice e contenta.
Elementi biblici
"Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat" è un’opera biblica nel senso che si basa su una storia biblica. Il narratore tiene in mano una Bibbia in diverse scene e il testo della canzone "Potifar" fa addirittura riferimento al "capitolo 39 della Genesi" come fonte di ispirazione. Diverse battute del musical fanno riferimento alla nuova nazione di cui Giacobbe era a capo e spiegano che egli era chiamato anche "Israele". La canzone "Close Every Door" contiene il testo: "Figli d’Israele / Non sono mai soli / Perché sappiamo che troveremo / La nostra pace interiore / Perché ci è stata promessa / Una terra tutta nostra".
Omissioni discutibili e sottili modifiche
Nonostante la trama di ispirazione biblica, *Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat* non menziona mai Dio. Persino la canzone "Close Every Door", che incoraggia la fede e la speranza e allude all’Alleanza con Abramo, non menziona esplicitamente il Signore. Lo scopo del musical, secondo la canzone di apertura, "Prologue", è "raccontare la storia di un sognatore come te". Il fulcro della narrazione è Giuseppe, con i suoi sogni e le sue aspirazioni. Il messaggio è che, poiché i sogni di Giuseppe si sono avverati, anche i nostri possono realizzarsi.
Piuttosto che affrontare i temi religiosi insiti nella storia di Giuseppe, il musical presenta l’idea ispiratrice dei sogni che si avverano: "Tutti sogniamo molto — / Alcuni sono fortunati, altri no — / Ma se lo pensi, lo desideri, lo sogni, / Allora è reale / Tu sei ciò che senti" (da "Prologue"). Per quanto queste righe possano essere commoventi ed emozionanti, non hanno nulla di biblico.
Inoltre, Giuseppe non fugge dalla moglie di Potifar quando lei lo tenta per avere rapporti sessuali con lei. La Scrittura dice che, quando la moglie di Potifar lo afferrò, Giuseppe "le lasciò il mantello in mano e corse fuori di casa" (Genesi 39:12). Nella reinterpretazione del musical, la moglie di Potifar toglie la camicia a Giuseppe, e lui rimane con lei. Potifar li sorprende insieme in una situazione compromettente. La Bibbia racconta come Giuseppe resistette attivamente alla tentazione, dicendo: "Come […] potrei compiere un’azione così malvagia e peccare contro Dio?" (Genesi 39:9), e alla fine si allontanò dalla presenza della tentatrice. Il musical raffigura Giuseppe come passivo di fronte alle sue avance. Inoltre, la scena si discosta dalle Scritture in quanto la moglie di Potifar non cerca vendetta né mente sulle intenzioni di Giuseppe (cfr. Genesi 39:14-15).
Altre considerazioni
Sebbene sia solitamente pubblicizzato come un "musical per famiglie", *Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat* presenta diverse scene con sottintesi sessuali. Tra queste figurano la tentazione di Giuseppe nella scena "Potifar" e la danza Apache in "Those Canaan Days".
Le produzioni cinematografiche di *Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat* presentano invariabilmente costumi inappropriati. I servitori che popolano la casa di Potifar e la corte del Faraone, ad esempio, indossano costumi attillati e/o trasparenti mentre prendono parte a coreografie altamente sessualizzate. Naturalmente, a seconda del regista, le varie produzioni teatrali potrebbero attenuare il carattere sensuale di quelle scene.
Così come sono scritti, i personaggi del Fornaio e del Maggiordomo non sono apertamente omosessuali, ma un verso della canzone "Go, Go, Go, Joseph" recita: "Entrambi gli uomini erano servitori del re Faraone / Entrambi nei guai per aver fatto le loro cose". Sulla base di quella frase, alcune produzioni suggeriscono che il Fornaio e il Maggiordomo fossero amanti gay.
Conclusione
"Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat" è uno spettacolo innegabilmente divertente. È estremamente creativo, spiritoso e dal ritmo serrato. Il pastiche eclettico di generi musicali è sorprendente e divertente. Ed è bello che venga raccontata una storia biblica. Tuttavia, al di là degli eventi principali della vita di Giuseppe, non possiamo affermare che il musical sia fedele al testo biblico. Qualsiasi rivisitazione di contenuti biblici che ometta i riferimenti a Dio e sostituisca la teologia con la "ispirazione" risulta, in definitiva, più laica che biblica.
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"Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat" è fedele alla Bibbia?