Domanda
Chi era Gamaliele nella Bibbia?
Risposta
Gamaliele era un rabbino ebreo del I secolo e uno dei capi del Sinedrio ebraico. Gamaliele è menzionato un paio di volte nelle Scritture come un maestro famoso e molto rispettato. Indirettamente, Gamaliele ebbe un profondo impatto sulla Chiesa primitiva.
Gamaliele era un fariseo e nipote del famoso rabbino Hillel. Come suo nonno, Gamaliele era noto per la sua interpretazione piuttosto indulgente della legge dell’Antico Testamento, in contrasto con il suo contemporaneo, il rabbino Shammai, che sosteneva un’interpretazione più rigorosa delle tradizioni ebraiche.
Il primo riferimento biblico al rabbino Gamaliele si trova in Atti 5. La scena è una riunione del Sinedrio, dove Giovanni e Pietro sono sotto processo. Dopo aver ammonito gli apostoli di smettere di predicare nel nome di Gesù, il consiglio ebraico si infuria quando Simone Pietro risponde con tono di sfida: "Dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli uomini!" (Atti 5:29). Pietro non aveva alcuna intenzione di smettere di proclamare il Vangelo, a prescindere dalle possibili ripercussioni. La sfida di Pietro fa infuriare il sinedrio, che comincia a cercare di condannare a morte gli apostoli. A questo punto interviene Gamaliele. Il rabbino, "che era stimato da tutto il popolo" (Atti 5:34), ordina innanzitutto che gli apostoli vengano allontanati dalla sala. Gamaliele esorta poi il sinedrio a usare cautela nel trattare con i seguaci di Gesù: "Nel caso in questione vi consiglio: lasciate stare questi uomini! Lasciateli andare! Infatti, se il loro intento o la loro opera proviene dagli uomini, fallirà; ma se proviene da Dio, non potrete impedire a questi uomini di agire; vi ritroverete invece a combattere contro Dio" (Atti 5:38-39). Il Sinedrio si lascia persuadere dalle parole di Gamaliele (versetto 40). Il fatto che il Sinedrio abbia acconsentito al suo consiglio testimonia l’influenza di cui Gamaliele godeva.
I rabbini successivi lodarono Gamaliele per la sua erudizione, ma egli è forse più noto per il suo allievo più famoso: un altro fariseo di nome Saulo di Tarso (Atti 22:3), che in seguito divenne l’apostolo Paolo. Fu sotto la guida del rabbino Gamaliele che Paolo sviluppò una conoscenza approfondita delle Scritture ebraiche. Le credenziali accademiche e professionali di Paolo gli permisero di predicare nelle sinagoghe ovunque si recasse (cfr. Atti 17:2), e la sua padronanza della storia e della legge dell’Antico Testamento lo aiutò a presentare Gesù Cristo come Colui che aveva adempiuto la Legge (Matteo 5:17).
Gamaliele è menzionato anche dallo storico Giuseppe Flavio, che scrisse della nobiltà del figlio di Gamaliele, Simone (Vita, 38). La descrizione che Giuseppe Flavio fa della famiglia di Gamaliele è coerente con l’immagine che ne abbiamo nel libro degli Atti. Anche il Talmud menziona Gamaliele, ma c’è ancora molto che non sappiamo di lui. Come per molte figure della storia antica, la nostra conoscenza di Gamaliele è limitata. Dalle fonti di cui disponiamo, è chiaro che Gamaliele e la sua famiglia erano venerati come uomini di saggezza e di giudizio prudente. Nel piano sovrano di Dio, questo rabbino ebreo salvò la vita agli apostoli della Chiesa primitiva e contribuì a formare il più grande missionario cristiano.
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