Domanda
Dio è la Forma del Bene di Platone?
Risposta
Platone (428-348 a.C. circa) è probabilmente il filosofo più influente della storia dell'umanità. Questa reputazione deriva dai suoi numerosi scritti sulle grandi questioni dell'umanità e sulla natura della logica e della realtà. Le definizioni e le categorie di Platone sono diventate le fondamenta del dibattito filosofico occidentale. Anche coloro che non condividevano le sue conclusioni continuavano a scrivere e a discutere utilizzando il suo sistema generale. Era inevitabile che le idee fondamentali delle principali filosofie e religioni trovassero in seguito dei parallelismi negli scritti di Platone. Tra queste vi è quella che Platone chiamava "la Forma del Bene" o "l'Idea del Bene". Questo concetto condivide molte caratteristiche con il Dio biblico.
La Forma del Bene non rifletteva una comprensione precisa del Dio della Bibbia; piuttosto, la prospettiva di Platone assomigliava a quella che Paolo chiamava il "dio sconosciuto" degli Ateniesi (Atti 17:23). La logica e la ragione permettevano a Platone di vedere qualcosa, ma non di percepirlo come il Signore delle Scritture. L'opera di Platone era comunemente nota nell'era del Nuovo Testamento; le sue idee furono adattate per aiutare a spiegare la teologia cristiana nel Medioevo. Ma la "Forma" di Platone non è il Dio della Bibbia; è un esempio di come anche la rivelazione generale ci indichi il Creatore (vedi Salmo 19:1).
Secondo Platone, tutto ciò che esiste riflette un ideale, una "forma", che è perfetta, eterna ed esiste al di là del fisico. Dire che qualcosa è "bello", per esempio, significa dire che partecipa alla "Forma della Bellezza". Gli oggetti quadrati partecipano alla "Forma del Quadrato" e così via. Possiamo identificare più rapidamente lo schizzo di un barboncino quando lo schizzo è strettamente allineato con la forma perfetta e astratta "Barboncino". Le forme stesse possono partecipare a una forma superiore. Il quadrato e il cerchio potrebbero essere visti come sottoinsiemi della "Forma della Geometria Perfetta" o qualcosa di simile. Le forme Barboncino, Bulldog e Collie parteciperebbero tutte alla "Forma del Cane". I nomi esatti e il numero delle forme non sono realmente il punto centrale di Platone; ciò che è importante è l'idea di come interagiscono.
Questo approccio suggerisce una disposizione piramidale delle forme, che si restringe in un unico punto. Quel picco è la Forma ultima alla quale tutte le altre forme partecipano. Questa è la "Forma del Bene" di Platone: la causa unica, eterna, immateriale e senza causa che è la fonte di tutto il resto dell'esistenza. La Forma, o Idea, del Bene è la base singolare di tutta la realtà nella filosofia di Platone. Gli attributi negativi come la menzogna o la crudeltà sarebbero quindi una mancanza di aderenza alle forme della Verità o della Misericordia.
Tali attributi sono esattamente ciò che la fede biblica attribuisce all'unico vero Dio, il Signore. Egli è la "causa prima", eterna, increata e unica, lo standard con cui tutte le altre cose vengono confrontate. Ciò che è malvagio, brutto o falso lo è perché devia dagli standard di Dio. Tuttavia, Platone non incluse nella sua idea qualità come la personalità o l'impegno attivo. Mentre la Forma del Bene, o Idea del Bene, di Platone è un concetto astratto e impersonale, il Dio della Bibbia è specifico e personale.
Quando filosofi cristiani come Tommaso d'Aquino cercarono di spiegare Dio in termini filosofici, il loro lavoro richiese necessariamente l'adattamento di molte idee associate in primo luogo a Platone. Gran parte di ciò che Platone comprendeva della realtà rifletteva accuratamente chi e cosa è Dio. In questo senso, la Forma del Bene di Platone potrebbe essere considerata Dio, o viceversa. In senso stretto, però, i due sono concetti separati. Questa idea sarebbe stata ulteriormente sviluppata nel motore immobile di Aristotele.
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Dio è la Forma del Bene di Platone?