Domanda
Ezechiele ha visto un UFO?
Risposta
Negli ultimi anni, l’interesse del pubblico per gli oggetti volanti non identificati (UFO) è aumentato. Ciò è in parte dovuto alle testimonianze documentate di testimoni attendibili, come ad esempio alti ufficiali militari. Anche la divulgazione da parte del governo degli Stati Uniti di testimonianze oculari e filmati relativi ad avvistamenti inspiegabili in volo e in mare ha suscitato grande attenzione. Un tempo argomento di libri di nicchia, programmi radiofonici e conferenze del fine settimana, questi fenomeni sono ora oggetto di discussione nella società mainstream. Molte persone non sono interessate solo agli avvistamenti UFO moderni, ma anche ai resoconti del passato. Tra questi vi sono i presunti riferimenti agli UFO nel libro di Ezechiele.
I misteri che circondano gli avvistamenti UFO includono la loro provenienza, il modo in cui si muovono e il loro scopo. La stessa incertezza non circonda invece la visione di Ezechiele. Una lettura attenta dei testi chiave indica che ciò che Ezechiele vide era insolito ma non non identificato. In altre parole, il profeta era pienamente consapevole del significato della visione. Infatti, Ezechiele non si limitò a riferire di aver visto un fenomeno aereo; ne spiegò la natura e lo scopo. In parole povere, Ezechiele assistette a una teofania — l’apparizione fisica di Dio — mentre Dio si preparava a giudicare Giuda, il regno meridionale di Israele.
Ezechiele vide un UFO? Comprendere il contesto in cui si trovava il profeta aiuta a dare un senso alla sua visione. Nel VI secolo a.C., Ezechiele si trovava in esilio con altri israeliti vicino al fiume Kebar a Babilonia quando "ebbe delle visioni di Dio" (Ezechiele 1:1). Osservò una potente tempesta che si avvicinava da nord. Una nube scura all’avanguardia della tempesta era accompagnata da lampi e da una luce brillante. Ezechiele vide un fuoco che risplendeva come "metallo incandescente" (NIV, NASB) o "ambra" (NLT, NKJV) all’interno della nube (Ezechiele 1:4). Il profeta rivela in seguito che quel bagliore circondava un uomo che vide seduto sul trono (Ezechiele 1:26-28). Egli descrive ciò che vide come "l’aspetto simile alla gloria del Signore" (Ezechiele 1:28). In seguito lo identifica come "la gloria del Signore" che aveva visto presso il fiume Kebar (Ezechiele 3:23; 8:3-4).
Anche l’avvicinarsi della tempesta da nord è significativo perché Babilonia avrebbe attaccato Giuda da quella direzione: "Dal nord farò venire contro Tiro Nabucodonosor, re di Babilonia, re dei re, con cavalli e carri, con cavalieri e un grande esercito" (Ezechiele 26:7). Anche Geremia predisse l’arrivo di eserciti invasori da nord (Geremia 1:14-15; 6:22). Adempiendo le profezie di Ezechiele e Geremia, Babilonia distrusse Gerusalemme nel 586 a.C. Pertanto, nonostante le congetture relative agli UFO, il riferimento al nord nella visione indica Babilonia, non lo spazio.
Ezechiele vide forse degli alieni a bordo di un UFO? Nella nuvola apparvero quattro creature (Ezechiele 1:5; 10:20). Accanto a ciascuna di esse c'era una ruota, con un'altra ruota al suo interno ruotata di lato. Questo disegno consentiva alla struttura mobile del trono di muoversi verso nord, est, sud o ovest senza cambiare la propria direzione (Ezechiele 1:15-22). Gli occhi che ricoprivano i cerchioni delle ruote raffigurano la conoscenza di Dio, indicando che il trono si muoveva secondo la Sua volontà onnisciente (Ezechiele 1:18). In seguito, Ezechiele identifica le creature come cherubini, non come alieni (Ezechiele 10:20).
Gli alieni parlarono a Ezechiele? Sopra i cherubini e le ruote, una distesa scintillava come se fosse fatta di cristallo. Appena sotto di essa, le ali delle quattro creature si toccavano e producevano un suono simile a quello delle acque impetuose. Al di là di quella distesa, Ezechiele vide un trono di zaffiro e un uomo seduto su di esso, che risplendeva come metallo o ambra ed era circondato da un arcobaleno (Ezechiele 1:26-28). Quando l’uomo parlò, chiamò Ezechiele al ministero e lo riempì dello Spirito Santo (Ezechiele 1:25; 2:1-9). Non furono gli alieni a parlare a Ezechiele, ma Dio.
I dettagli forniti da Ezechiele indicano che egli assistette a una teofania. La stessa immagine ricompare in seguito, quando il profeta descrive lo Spirito di Dio che lascia il tempio come giudizio su Giuda (Ezechiele 10:9-17). Questa volta, Ezechiele chiama le quattro creature "cherubini" — un tipo di angelo associato al trono di Dio (Salmo 80:1; 99:1). Erano ricoperti di occhi e avevano volti diversi, a indicare la conoscenza e il dominio di Dio sul creato. Mettendo in relazione ciò con la sua visione precedente, Ezechiele afferma: "Queste erano le creature viventi che avevo visto presso il fiume Kebar" (Ezechiele 1:1, 10:15). Questa descrizione conferma che la visione del profeta è una teofania, che prefigura il giudizio di Dio su Giuda.
I lettori non dovrebbero presumere che ciò che inizialmente risulta loro difficile da comprendere fosse altrettanto difficile da comprendere per Ezechiele. Al contrario, i lettori dovrebbero interpretare la visione di Ezechiele in modo responsabile, considerando attentamente il suo contesto storico, teologico e letterario (2 Timoteo 2:15). In definitiva, Ezechiele semplicemente non parla di UFO.
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Ezechiele ha visto un UFO?