È possibile fare dei dei tatuaggi, se sono di natura cristiana?



 

Domanda: "È possibile fare dei dei tatuaggi, se sono di natura cristiana?"

Risposta:
Come riferimento, si legga il nostro articolo su " cosa dice la Bibbia riguardo ai tatuaggi e ai piercing?" Al di là del tema generale di quell’articolo, rimane la domanda sui tatuaggi di natura cristiana. Gli stessi principi si applicano ai tatuaggi che sono di natura cristiana, come una croce, uno slogan cristiano, o persino un versetto della Bibbia? Alcuni cristiani hanno scoperto che avere dei tatuaggi dà loro più credibilità e dunque maggiori opportunità di evangelizzare alcuni gruppi di persone. Che dire dunque dei tatuaggi cristiani?

Ovviamente, il tatuaggio di una croce è "meglio" di un tatuaggio di un teschio in fiamme, di una donna nuda o di un demone. Avere un tatuaggio che dice "Gesù salva" potrebbe in effetti dare inizio ad alcune conversazioni con persone che non si avvicinerebbero mai ad un predicatore che indossi degli abiti tradizionali. Alcuni fanno riferimento ad Apocalisse 19:16 come un esempio del fatto che Gesù possibilmente aveva un tatuaggio sulla coscia che recitava "Re dei re e Signore dei signori". La domanda non è necessariamente "avere un tatuaggio è peccato?" La domanda è: "farsi un tatuaggio è una cosa buona e necessaria da fare?" 1 Corinzi 10:23 dichiara: “Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è vantaggiosa, ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa edifica.” I tatuaggi cristiani potrebbero essere "leciti," ma sono vantaggiosi ed edificanti?

In 1 Corinzi 9:22-23 Paolo esclama: “Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per poterne salvare in qualche modo alcuni. Or io faccio questo per l'evangelo, affinché ne sia partecipe anch’io.” Diventare ogni cosa per salvare qualcuno è forse l’unica buona ragione per farsi un tatuaggio cristiano. Se avere un tatuaggio apre sinceramente le porte all’evangelizzazione in casi che altrimenti potrebbero essere impossibili, farsi un tatuaggio cristiano probabilmente si "qualificherebbe" sotto il "mi sono fatto tutto a tutti" di Paolo. Allo stesso tempo, è francamente difficile immaginare uno scenario nel quale avere un tatuaggio permetta una maggiore opportunità di evangelizzare. Se una persona non vi ascolterà perché non avete un tatuaggio è del tutto improbabile che vi ascolterà sinceramente per la presenza di un tatuaggio.

Detto questo, la conclusione basata sulla Bibbia sembrerebbe indicare che i tatuaggi cristiani sono leciti, ma è fortemente discutibile che possano essere considerati vantaggiosi ed edificanti. Un cristiano che sta considerando la possibilità di farsi un tatuaggio dovrebbe pregare per saggezza (Giacomo 1:5) e chiedere al Signore di dargli delle motivazioni pure e vero discernimento.


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