Domanda
Chi era Boaz nella Bibbia?
Risposta
Boaz era un uomo facoltoso di Betlemme menzionato nella genealogia di Cristo (Matteo 1:5). È uno dei personaggi principali del libro biblico di Ruth, un capolavoro delle Scritture talvolta trascurato, ricco di insegnamenti di vita e di implicazioni profetiche. Il figlio di Boaz e Ruth era Obed, il nonno del re Davide. Tutto ciò che vediamo di Boaz nelle Scritture è positivo. Egli si dimostra un uomo gentile, generoso, onesto e di parola.
Il libro di Ruth si apre con una triste narrazione riguardante una famiglia giudea: Elimelek, sua moglie Naomi e i loro due figli, Mahlon e Kilion, si trasferiscono nel territorio pagano di Moab a causa di una carestia a Betlemme, la loro città natale. Poco dopo, Elimelek morì, lasciando Naomi con i figli, che si erano entrambi sposati con donne moabite. Tragicamente, dopo che erano trascorsi dieci anni, morirono anche i figli di Elimelek.
La vedova Naomi venne poi a sapere che "il Signore era venuto in aiuto del suo popolo fornendo loro del cibo" (Ruth 1:6). Decise quindi di tornare a casa, in Giuda, e una delle sue nuore, Ruth, scelse di accompagnarla. È degno di nota il fatto che Naomi e Ruth arrivarono a Betlemme proprio all’inizio della mietitura dell’orzo (Ruth 1:22).
Ruth lavora nei campi come spigolatrice, ovvero colei che raccoglie il grano rimasto dopo il passaggio dei mietitori. "Si trovò così a lavorare in un campo appartenente a Boaz, che era della stirpe di Elimelek" (Ruth 2:3). Boaz, che aveva già sentito parlare della cura che Ruth riservava a Naomi, le rivolge la parola e le assicura che nel suo campo non le mancherà nulla. Boaz poi ordina segretamente ai suoi mietitori di lasciare alcuni steli di grano affinché Ruth ne abbia di più da raccogliere (Ruth 2:16).
Quella sera, quando Naomi scopre che Ruth ha lavorato nel campo di Boaz, lo identifica come un parente stretto e uno dei loro redentori. Un redentore, o parente redentore, è un parente che aveva il privilegio o la responsabilità di agire per conto di un parente in difficoltà. Un redentore era colui a cui un israelita poteva rivolgersi nei momenti di difficoltà. Le leggi che regolavano la figura del redentore si trovano in Levitico 25:25-55.
Ruth andò da Boaz e gli fece sapere che aveva bisogno di un redentore. Boaz disse a Ruth che era lieto di offrirle la redenzione, che avrebbe comportato il matrimonio con lei, ma c’era un parente che era più vicino nella linea di successione per fungere da redentore. Il giorno seguente, Boaz incontrò l’altro parente e gli espose la situazione. L’uomo rifiutò di sposare Ruth, e Boaz allora si impegnò davanti ai capi della città a prendere Ruth come sua moglie (Ruth 4:1-10). Boaz e Ruth si sposarono, e nacque Obed.
Nel ruolo di tutore-redentore, Boaz diventa un’immagine di Gesù Cristo. Il devozionale "The Quest Bible" spiega: "Il termine tutore-redentore trova il suo compimento definitivo nella venuta del Messia (cfr. Isaia 59:20). Gesù è il nostro tutore più vicino, venuto per ricomprarci e riportarci nella famiglia di Dio. Nel Nuovo Testamento il concetto si riflette nei vari termini che indicano la redenzione, i quali suggeriscono il pagamento di un riscatto, un acquisto o la salvezza dalla perdita" (www.biblegateway.com/devotionals/quest-bible/2012/07/17, consultato il 21/06/2021).
Vediamo il concetto di redenzione messo in pratica da Boaz in tutto il libro di Ruth:
In Ruth 2:8-9, Boaz mostra compassione e gentilezza verso Ruth. In Rut 2:11-12, Boaz, un uomo dotato di eccellenti qualità di leadership, nota che Rut è una gran lavoratrice. La loda per essersi presa cura della suocera. Rut 2:14 descrive la cortesia di Boaz nei confronti della giovane donna. La generosità di Boaz si manifesta in Rut 2:15-16, quando ordina che le vengano lasciati dei fasci di grano in più affinché li trovi. Egli dimostra il suo impegno nei confronti di Rut sollevandola dalla povertà, provvedendo ai suoi bisogni e assicurandosi che l’ex marito di Rut — il figlio di Naomi — avesse una discendenza che portasse avanti il nome della famiglia.
Boaz può essere visto come un riflesso del nostro Signore Gesù Cristo, il nostro protettore e redentore. Eravamo "estranei" (peccatori), impoveriti, abbandonati e in difficoltà. Il Signore ci ha mostrato compassione, gentilezza e generosità. Ci ha sollevati dalla povertà spirituale, ha provveduto ai nostri bisogni eterni e ci ha donato una dimora per sempre.
È interessante notare che Boaz è il nome di una delle due colonne di bronzo del tempio di Salomone (1 Re 7:21). Boaz significa "in lui c’è forza". Poiché nessuna delle due colonne era utilizzata per sostenere la struttura del tempio, Boaz e l’altra colonna, Jakin ("egli stabilirà"), simboleggiavano la dipendenza di Israele dalla forza e dalla presenza di Dio.
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