Domanda
La Bibbia menziona Alessandro Magno?
Risposta
Il nome "Alessandro" o "Alessandro Magno", riferito al re macedone, non compare mai nella Bibbia. Tuttavia, i profeti Daniele e Zaccaria scrissero profezie riguardanti la Grecia e l’Impero macedone di Alessandro. Le profezie non escatologiche contenute nel libro di Daniele si sono rivelate così attendibili che alcuni critici hanno cercato di attribuire alla sua opera una data di composizione più tardiva, nonostante numerosi elementi letterari, storici e biblici indichino che sia stata scritta nel VI secolo a.C. Anche Zaccaria, che scrisse tra il 520 e il 470 a.C., precedette di gran lunga l’ascesa al potere di Alessandro.
La storia mondiale che ruotava attorno ad Alessandro Magno
L’eredità di Alessandro si formò rapidamente, ebbe vita breve ed è durata fino ai giorni nostri. Nato nel 356 a.C. e morto 32 anni dopo, regnò solo per 13 anni – la maggior parte dei quali trascorsi fuori dal suo stato natale, la Macedonia. La sua leggendaria conquista di quasi tutto il mondo conosciuto portò alla creazione di uno dei più grandi imperi della storia antica. Alessandro rovesciò l’intero Impero persiano: l’Asia Minore, la Persia, l’Egitto e tutto ciò che si trovava in mezzo, compreso Israele. Alessandro morì imbattuto in battaglia ma senza un erede designato, il che portò alla divisione del suo impero tra quattro dei suoi generali.
Sebbene l’impero di Alessandro si fosse frammentato, l’ellenismo da lui diffuso continuò a diffondersi. Il greco divenne la lingua universale e la cultura greca era obbligatoria o incoraggiata in tutte le parti dell’impero diviso. Israele passò di mano tra i regni tolemaico e seleucide. In seguito Israele ottenne l’indipendenza dal 167 al 63 a.C., un periodo denominato "periodo asmoneo" e documentato nei libri apocrifi di 1 e 2 Maccabei. La fine di questo periodo fu segnata dalla conquista romana di Gerusalemme nel 63 a.C.
Profezia riguardante l’impero
Daniele tratta ampiamente di eventi allora futuri che, come menzionato sopra, si sono rivelati veri. Per ispirazione di Dio, Daniele predisse che ci sarebbe stata una successione di quattro imperi "mondiali". La sua profezia includeva molti dettagli, tra cui il fatto che l’impero greco si sarebbe diviso in quattro parti.
La successione dei quattro regni:
Il capitolo 2 di Daniele narra l’interpretazione data da Daniele al sogno del re Nabucodonosor. Nabucodonosor sognò una grande statua con la testa d’oro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo e le gambe di ferro. Ciascuno di questi metalli è progressivamente meno prezioso e rappresenta un regno diverso, il primo dei quali Daniele identifica come Babilonia, l’impero di Nabucodonosor. Dal nostro punto di vista storico, sappiamo ora che i quattro regni sono gli imperi babilonese, medo-persiano, greco e romano.
La conquista greca e la divisione:
Daniele ricevette anche una visione della caduta dell’Impero medo-persiano, che nel 539 a.C. aveva soppiantato il Regno di Babilonia. Dio nomina specificamente gli imperi medo-persiano e greco in Daniele 8:20-21 e 10:20-11:4. La prima metà del capitolo 8 è un brano altamente simbolico che parla di un ariete e di un capro. L’ariete aveva due corna, una più lunga dell’altra, che rappresentavano l’impero dei Medi e dei Persiani (Daniele 8:20), e "nessuno poteva sottrarsi al suo potere. Faceva ciò che voleva e divenne grande" (Daniele 8:4).
Poi un capro "venne dall’occidente" (Daniele 8:5) con un unico corno tra gli occhi. Il corno rappresenta il re, Alessandro. Il capro uccise l’ariete e "divenne molto potente, ma all’apice del suo potere il suo grande corno si spezzò" (Daniele 8:8) – una predizione della morte prematura di Alessandro. Nella visione di Daniele, l’unico corno viene sostituito da quattro nuovi corni, che sono "quattro regni che sorgeranno dalla sua nazione, ma non avranno lo stesso potere" (Daniele 8:22). I quattro nuovi regni sono menzionati nuovamente in Daniele 11:4, dove si afferma che "il suo [di Alessandro] impero sarà spezzato e suddiviso verso i quattro venti del cielo. Non andrà ai suoi discendenti, né avrà il potere che egli esercitava". Questi passaggi descrivono, con due secoli di anticipo, esattamente ciò che accadde ad Alessandro e al suo impero.
Conclusione
Circa 250 anni prima che Alessandro iniziasse la sua conquista del mondo, Dio concesse a Daniele uno sguardo sul futuro. Ciò era importante per Daniele e il suo popolo, poiché Dio disse loro anche che sarebbero tornati nella loro terra e che Egli si sarebbe preso cura di loro durante i tempi tumultuosi a venire. I regni sorgono e cadono, ma Dio detiene il futuro, e la Sua Parola rimane.
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