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Libro dei Colossesi

Autore: L’apostolo Paolo è l’autore principale del libro dei Colossesi (Colossesi 1:13). Viene attribuita a Timoteo la collaborazione per la stesura (Colossesi 1:1).

Quando è stato scritto: Il libro dei Colossesi è stato scritto tra il 58 e il 59 a.C.

Perché è stato scritto: Il libro dei Colossesi è un mini corso di etica che fa riferimento ad ogni area della vita Cristiana. Paolo parla in maniera progressiva partendo dalla vita individuale fino ad arrivare a quella a casa, nella famiglia e del modo in cui dovremmo trattare gli altri. L’argomento principale di questo libro è lil fatto che il nostro Signore, Cristo Gesù, è sufficiente a tutti i nostri bisogni.

Versetti chiave: Colossesi 1:15-16 “Egli è l'immagine dell'invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui”

Colossesi 2:8 “Guardate che nessuno vi faccia sua preda con la filosofia e con vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo”

Colossesi 3:12-13 “Vestitevi dunque come eletti di Dio santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza, sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, cosí fate pure voi.”

Colossesi 4:5-6 “Procedete con sapienza verso quelli di fuori riscattando il tempo. Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come vi conviene rispondere a ciascuno.”

Breve riassunto: Colossesi fu scritto soprattutto per sconfiggere l’eresia che era sorta a Colosse, la quale stava mettendo in pericolo l’esistenza della chiesa. Non sappiamo cosa sia stato detto a Paolo, però con questa lettera sappiamo cosa ha risposto.

In base alla riposta possiamo immaginare che Paolo stesse avendo a che fare con una visione sbagliata di Cristo (la Sua vera e reale umanità ma non accettando la sua piena divinità). Paolo sembra anche contestare l’importanza che gli ebrei danno alla circoncisione e alle tradizioni (Colossesi 2:8-11; 3:11). Questa eresia appare essere o uno gnosticismo-ebreo o un mix tra ascetismo ebraico e la filosofia greca (stoica?). Paolo fa un lavoro notevole mostrandoci la sufficienza di Cristo.

Il libro dei Colossesi contiene delle istruzioni dottrinali a proposito della divinità di Cristo e delle false filosofie (1:15-2:23), delle esortazioni pratiche riguardo alla condotta del Cristiano, incluse le relazioni di amicizia e il modo di esprimersi e di usare la parola (3:1-4:18).

Anticipazioni: Come per tutte le prime chiese, la questione del legalismo ebraico in Colosse preoccupava grandemente Paolo. Per coloro i quali erano “impregnati” della legge dell'Antico Testamento è stato molto difficile comprendere il concetto di salvezza per grazia indipendentemente dalle opere. Di conseguenza, ci fu un movimento continuo fra i legalisti i quali cercavano di aggiungere a questa nuova fede determinati requisiti dalla legge. Primo fra essi era il requisito della circoncisione che veniva ancora praticata tra alcuni degli ebrei convertiti. Paolo contrastò questa legge in Colossesi 2:11-15 dove dichiarò che la circoncisione della carne non era più necessaria perché Cristo era venuto. La sua era una circoncisione del cuore, non della carne, i riti cerimoniali della legge dell'Antico Testamento quindi, non erano più necessari (Deuteronomio 10:16, 30:6, Geremia 04:04, 09:26, Atti 7:51, Romani 2:29).

Applicazioni pratiche: Paolo affronta molti settori, ma l’applicazione principale per noi oggi, è il concetto che Cristo è completamente e totalmente sufficiente per la nostra vita, sia per la nostra salvezza che per la nostra santificazione. Noi dobbiamo conoscere e capire il Vangelo in modo da non essere sviati da forme di legalismo e di eresia. Dobbiamo stare attenti ad ogni tipo di deviazione che potrebbe diminuire la centralità di Cristo come Signore e Salvatore. Ad esempio deve essere evitata qualunque "religione" che pone dei libri allo stesso livello di autorità della Bibbia, o che dichiara che lo sforzo umano porti alla salvezza. Non esistono altre religioni che possono essere “aggiunte” al cristianesimo. Cristo ci dà degli standard assoluti di condotta morale. Il cristianesimo è una famiglia, un modo di vivere, un rapporto - non una religione. Le buone azioni, l'astrologia, l'occultismo e oroscopi non ci mostrano le vie del Signore. Solo Cristo lo fa. La sua volontà si rivela nella Sua parola, la Sua lettera d'amore per noi; dobbiamo imparare a conoscerla!

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