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Domanda: "Gesù tornerà presto?"

Risposta:
Presto è un termine relativo. Se si sta preparando un pasto, “presto” può significare che sarà pronto entro i prossimi cinque minuti. Se si sta aspettando la nascita di un bambino, “presto” può significare fino a nove mesi. Quindi, quando chiediamo: “Gesù tornerà presto?”, dobbiamo qualificare il significato di “presto”.

Gesù stesso ha detto che verrà presto: “Colui che testimonia queste cose, dice: «Sì, vengo presto. Amen»” (Apocalisse 22:20). E poi Giovanni aggiunge queste parole: “Sì, vieni, Signore Gesù”. Il libro di Giovanni è stato scritto quasi duemila anni fa, il che porta molte persone a chiedersi che cosa intendesse Gesù con “presto”.

La parola greca tachu, che viene tradotta “presto” o “rapidamente”, significa “senza inutili ritardi”. Non significa “immediatamente”. La stessa parola è usata in altri passi del Nuovo Testamento, ma, cosa interessante, è usata il più delle volte da Gesù nel libro dell’Apocalisse (Apocalisse 2:16; 3:11; 11:14; 22:7, 12 e 20). Il significato sembra essere che sono stati messi in moto gli eventi che condurranno al Suo arrivo senza inutili ritardi. Tutto procede secondo il calendario di Dio.

Pietro ci rassicura che Dio non sta tirando per le lunghe gli eventi profetici. I tempi di Dio sono perfetti: “Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento” (2Pietro 3:9). In questa luce possiamo capire che Gesù viene “presto”, nel senso che il piano di Dio sta avanzando ed è solo rimandato per permettere a tutti gli eletti di essere salvati (Romani 8:29; Efesini 1:5) – un rinvio necessario.

La Bibbia ci insegna che il ritorno di Gesù per la Sua Chiesa è imminente, il che significa che il Rapimento potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Gli apostoli sembrano aver creduto che Gesù sarebbe tornato durante il corso della loro vita. Facevano spesso riferimento agli “ultimi giorni” (1Pietro 1:20; 1Corinzi 10:11; Ebrei 1:2) ed esortavano i credenti a tenersi pronti. Sembra che anche Gesù volesse che noi credessimo nel Suo imminente ritorno, perché ha spesso esortato i Suoi seguaci a tenersi pronti (Luca 12:40; 21:34-36; Marco 13:33). Poiché nessuno sa o può prevedere con esattezza quando tornerà (si veda Matteo 24:36), dovremmo vivere nell’attesa che Egli possa venire da un momento all’altro. Questo sembra essere il motivo per cui Gesù non è stato più specifico. Vuole che ogni generazione viva con la consapevolezza che il Signore può apparire all’improvviso e che dovremo rendere conto del modo in cui ci ha trovati (Luca 12:38). Per rispondere alla domanda: “Gesù tornerà presto?”, rispondiamo: “Sì, verrà senza inutili ritardi”.

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